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Pisa, dietrofront al complesso Marchesi: «Le strisce blu non sono valide»

di Francesco Loi
Pisa, dietrofront al complesso Marchesi: «Le strisce blu non sono valide»

Massimo Dringoli: nessuna delibera le autorizza, troppo zelo nel disegnarle in strada

04 aprile 2024
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PISA. Le strisce blu ci sono, da settimane sono state disegnate lungo via Betti e più generale nella zona del complesso scolastico Marchesi. Ma non sono valide, «tanto che non ci sono nemmeno i parcometri per pagare la tariffa», ha detto durante la commissione consiliare di ieri l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli sorprendendo un po’ tutti.

Un’autentica retromarcia quella dell’amministrazione comunale sulla sosta a pagamento intorno al Marchesi, da tempo al centro di polemiche e lamentele, soprattutto da parte degli operatori e della popolazione scolastica del complesso, e portata all’attenzione della commissione dal consigliere comunale Marco Biondi (Pd).

«Nessuna delibera di giunta è stata approvata per attivare il parcheggio con le strisce blu davanti al complesso Marchesi – ha spiegato Dringoli –. Non sono operative e infatti non ci sono i parcometri. È anche vero che bisogna mettere un po’ di ordine nella zona sulle problematiche del traffico e della sosta. Sono allo studio diverse possibilità alternative».

«Quelle strisce – ha aggiunto – sono state fatte con eccesso di zelo da parte degli addetti alla segnaletica, ma è come se non ci fossero. Per ora nessuna decisione è stata presa sul fatto di lasciare quelle strisce blu».

In commissione è intervenuto anche il dirigente dell’istituto Santoni, Maurizio Berni, una delle due scuole presenti nel Marchesi (l’altra è il liceo Buonarroti). «L’altra soluzione intervenuta è stata quella di mettere a senso unico l’ultima parte di via betti, un scelta che sulla carta mi sembra giusta», ha detto il preside nel presentare la posizione sul tema del suo istituto. «Penso che con i parcheggi in doppia fila ci fosse negli orari di punta – ha proseguito – l’imbottigliamento degli autobus. Con un servizio pubblico più efficiente ci sarebbe meno bisogno del mezzo privato». La Provincia, ente proprietario del Marchesi, ha intanto preannunciato che «i parcheggi prospicienti l’edificio saranno di uso esclusivo delle scuole. In effetti – di ce ancora il preside – abbiamo notato mezzi di persone estranee, con parcheggi di lunga durata da parte di camper e furgoni. In un caso abbiamo fatto anche una segnalazione alle forze dell’ordine. I numeri degli utenti del complesso sono altissimi: il liceo Buonarroti ha 1.300 studenti e 110 insegnanti più il personale di segreteria, il Santoni circa 600 studenti e 180 insegnanti. Questi piazzali non basteranno, ma sono già una buona cosa. Avuta questa sicurezza da parte dell’assessore mi sento di fare una circolare per tranquillizzare i colleghi e poi vedremo, magari anche con il nostro coinvolgimento, quali altre soluzioni si potranno trovare».

Per il Buonarroti ha partecipato alla commissione il professor Giacomo Vanni, collaboratore del preside Alessandro Salerni. «Il problema principale – ha detto – è nei due momenti dell’entrata e dell’uscita da scuola. Una situazione caotica che può diventare pericolosa. Quando è uscita la notizia che sarebbero state realizzate le strisce blu, c’è stato un grande sommovimento tra i colleghi. Una buona metà non abita nel comune del Pisa e anche quasi il 50% dei ragazzi viene da fuori. Questo avrebbe comportato, secondo alcuni calcoli, un decurtamento dello stipendio di quasi 500 euro annuali. Penso sia utile una concertazione per la ricerca di soluzioni, interpellando gli istituti e sentendo le esigenze dei docenti». La conclusione di Dringoli: «Sono 45 anni che è stato costruito il Marchesi e da allora il problema esiste. Non si può pretendere che sia risolto con la bacchetta magica. L’obiettivo è trovare una soluzione entro il prossimo anno scolastico».

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