Pisa, assediati dai cantieri: sale la protesta a Coltano
Tra ponti inutilizzabili e lavori alla rete idrica è diventata un’impresa raggiungere la frazione. E i residenti insorgono
COLTANO. Dall’Aurelia, attraverso la via del Viadotto, a Coltano proprio non si riesce ad arrivare: è chiusa dalla fine di luglio, da quando un camion ha urtato il cavalcavia, un impatto durissimo anche se per fortuna senza conseguenze per gli automobilisti di passaggio. Che, però, ha reso il ponte instabile e pericolante: da qui l’intervento dell’Anas, competente per il sovrappasso anche se la strada è provinciale. Immediato per quanto riguarda l’abbattimento del ponte, onde scongiurare situazioni di pericolo e rischio ulteriore. «Da allora, però, non si è più visto nessuno – allarga le braccia il presidente della Pro Loco di Coltano Gino Stefanucci- e quella era una delle principali strade d’accesso al nostro borgo».
Va solo un po’ meglio per chi arriva da Livorno o comunque dall’Arnaccio: «Da lì almeno, per ora si può, passare, ma siamo preoccupati – aggiunge il consigliere dell’associazione Dario Orlandini – il ponte del Biscottino, infatti, è a senso unico alternato ma interdetto completamente al traffico dei camion da almeno una decina d’anni. Fu danneggiato durante i lavori del sovrappasso autostradale e da allora non abbiamo saputo più nulla: né sulle condizioni di stabilità, né sulla possibilità di effettuare interventi che ne ripristino una viabilità piena». Perché, per quanto Coltano sia zona a vocazione agricola e non industriale, un po’ di camion e autoarticolati che si muovono da e verso il borgo e le aziende dei dintorni ce ne sono: «Penso solo a quelli che trasportano concimi o mangimi» spiega l’altro consigliere Roberto Stefanucci. E anche da Pisa, ossia da via del Viadotto, arrivarci non è banale: «Nonostante la chiusura del cavalcavia sull’Aurelia, la strada si può raggiungere lo stesso dall’altro lato, percorrendo via delle Rene – continua Roberto Stefanucci – ma lì c’è un altro ponte che, da un paio d’anni, è a senso unico alternato e l’accesso ai camion è consentito solo se non superano i settanta quintali di peso».
Ammesso di riuscirla a trovare la strada: in via delle Rene, infatti, sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova fognatura, «interventi importantissimi e di cui siamo felici – mette le mani avanti il presidente Stefanucci –, solo che hanno reso necessaria la chiusura della strada all’altezza di Ospedaletto».
Così per arrivare al borgo dall’area industriale bisogna percorrere quella che, in un cartello giallo fosforescente viene definita “muova viabilità per Coltano”, ossia percorrere la via del Caligi, la strada che corre parallela al fosso omonimo per poi ricongiungersi con la via delle Rene attraverso via dei Cappellani, stradine interne non semplici da percorrere con camion o anche furgoni di cospicue. I problemi sul tavolo, dunque, sono di due tipi: «Nell’immediato c’è proprio una questione di accesso complicato a Coltano – sottolinea il presidente della Pro Loco – dato che si può arrivare o dalla cosiddetta viabilità alternativa di Ospedaletto o da via dell’Idrovora, la strada sconnessa che passa davanti al villaggio rom, o ancora dal via del Biscottino, ma con le restrizioni di accesso che riguardano i camion».
L’unica criticità contingente è quella di via delle Rene: «Lì, quando sarà pronta la fognatura, rimuoveranno il cantiere e riapriranno la strada – dice – , ma tutto il resto è un’enorme punto interrogativo». A cominciare proprio dalla stabilità dei ponti e dalla possibilità di fare interventi per migliorarne la tenuta che è l’elemento su cui la Pro Loco sollecita le istituzioni: «Per il cavalcavia sull’Aurelia auspichiamo che sia sollecitato l’intervento di Anas – conclude Gino Stefanucci – Gli altri due ponti, invece, sono di competenza della Provincia di Pisa: un mese e mezzo fa abbiamo chiesto un appuntamento al presidente Angori, speriamo d’incontrarlo presto per capire se e che cosa è possibile fare».
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