Il Tirreno

Pisa

Rifiuti, differenziata e movida. «Studenti universitari, fate così»

di Roberta Galli
Rifiuti, differenziata e movida. «Studenti universitari, fate così»

Campagna di comunicazione con una serie di video social

22 febbraio 2023
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PISA. L’obiettivo è sensibilizzare ancora di più gli studenti universitari verso un corretto smaltimento dei rifiuti al fine di migliorare l’igiene urbana nel centro storico e incrementare ulteriormente la percentuale della raccolta differenziata a Pisa. Nessun dito puntato nei confronti di chi vive e studia in città, nessuna pagella o voto in condotta, ma semplicemente la voglia di far sentire questi giovani, la maggior parte dei quali provenienti da fuori regione, parte integrante della comunità in cui vivono.

È questo il messaggio lanciato da una campagna di comunicazione, la prima rivolta agli universitari pisani, ma comunque a tutti i giovani in generale, promossa dal Comune, dall’Università di Pisa, da Geofor e da RetiAmbiente. Il braccio operativo di questo progetto sarà una serie di video, diffusi attraverso televisioni e soprattutto social network, realizzati in alcune zone del centro e presso le sedi universitarie. Filmati per mezzo dei quali vengono mostrati, in maniera molto semplice, i piccoli gesti che fanno la differenza nello smaltimento corretto negli ambienti in cui vivono gli universitari. Una campagna semplice, ma soprattutto diretta, su commissione di Geofor, e realizzata dall’agenzia “Autori Vari”. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina, nella Sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti, alla presenza di Filippo Bedini, assessore all’ambiente del Comune di Pisa, di Enza Pellecchia, prorettrice dell’Università di Pisa per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio, di Elena Perini, membri della commissione di Ateneo per lo sviluppo sostenibile, di Daniele Fortini, presidente RetiAmbiente, di Urbano Dini, direttore RetiAmbiente, e di Pietro Cavina per Geofor, insieme a Marco Redini e Roberto Papini dell’Ufficio Ambiente del Comune.

Bedini con questa campagna spera di arrivare a incrementare la percentuale di raccolta differenziata in città. «Pisa ha raggiunto la soglia del 65% – ha detto l’assessore – con un’azione indirizzata in tanti ambiti. La comunicazione è una di questi e il progetto rivolto alla popolazione studentesca è un altro tassello per la corretta raccolta e differenziazione, coinvolgendo gli studenti che arrivano a Pisa da tutte le regioni d’Italia. Così auspichiamo di aumentare il dato della raccolta differenziata e avere un raccolto più pulito ed effettivamente riciclabile. Il risultato ottenuto dal Comune di Pisa ha un valore ancora più importante se teniamo conto che la nostra città, a fronte di una popolazione di 90mila residenti, ospita circa 50mila studenti delle sue università, oltre a un imponente flusso turistico, un aeroporto internazionale e un importante polo ospedaliero. Un indotto cittadino che porta Pisa a registrare una produzione di rifiuti pro capite tra le più alte d’Italia».

Soddisfazione per il progetto è stata espressa anche dalla prorettrice Enza Pellecchia. «I filmati contribuiranno – ha sottolineato la professoressa Pellecchia – a far crescere tra le studentesse e gli studenti del nostro Ateneo la consapevolezza di comportamenti corretti per una gestione sostenibile dei rifiuti, anche all’interno dei luoghi universitari. Come Ateneo vogliamo e dobbiamo porci obiettivi ambiziosi da perseguire in tempi brevi, riguardo l’estensione a tutte le sedi della raccolta differenziata di carta e multimateriale, l’ampliamento delle categorie di rifiuti differenziabili e la limitazione del quantitativo di contenitori e imballaggi in plastica, oltre a puntare alla progressiva riduzione del volume complessivo dei rifiuti prodotti».

Ha parlato invece di un segnale importante rivolto ai giovani Daniele Fortini, presidente di RetiAmbiente: «Un progetto di comunicazione ambientale per il mondo universitario rivolto ai giovani utenti che stanno già da tempo dimostrando interesse e sensibilità verso i temi ecologici. Questo tipo di campagna sarà inoltre anche ricettiva per quanto riguarda i suggerimenti in materia che potranno venire dai ragazzi stessi per migliorare il servizio».

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