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Basket e rugby si incontrano all’allenamento di coach Velasc

Un momento dell’allenamento al Cubo con i ragazzi della Pallacanestro Piombino impegnati negli esercizi di contatto fisico e con la palla (foto Paolo Federighi)
Un momento dell’allenamento al Cubo con i ragazzi della Pallacanestro Piombino impegnati negli esercizi di contatto fisico e con la palla (foto Paolo Federighi)

L’iniziativa promossa dalla Pallacanestro Piombino ha visto grande partecipazione. Il coach dell’Etruria Rugby: "È fondamentale stimolare il contatto fisico tra i bimbi"

27 gennaio 2024
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PIOMBINO. Ha suscitato grande interesse la lezione che nei giorni scorsi l’allenatore dell’Etruria Rugby Piombino Raffaele Velasco ha tenuto alla palestra “Cubo” ai ragazzi della Pallacanestro Piombino nati dal 2009 al 2012.

Ma cosa hanno in comune il rugby e la pallacanestro? La risposta è semplice: molto più di quanto si possa pensare. In realtà, il rapporto e il confronto tra le varie discipline sportive è ormai divenuto necessario nella crescita dei vari sport e di chi li pratica, sia dal punto vista tecnico che, soprattutto, umano. La lezione verteva infatti sul contatto fisico. Che non significa tanto “fare a sportellate” in campo quanto, piuttosto, sentire la propria fisicità, il proprio corpo, il corpo degli altri, gli oggetti, le superfici o la palla stessa. Cosa che, tra lo spopolare dei giochi elettronici manuali e gli anni di Covid, i bambini e i giovanissimi hanno un po’ perso a beneficio di una sedentarietà che ha tolto loro molto dei nostri sensi (come il tatto) e delle nostre percezioni.

«Oggi in tutti gli sport – spiega Raffaele Velasco – c'è stata una grande crescita del fattore “fisicità” e della componente “affettività”. Il contatto con il pallone, con l'avversario e con il terreno è diventato molto importante. È necessario lavorare su questi aspetti – spiega l’allenatore di rugby piombinese – anche perché sono molti i cambiamenti nelle abitudini dei giovanissimi, tra i quali regnano sempre più indisturbati i giochi elettronici rispetto a quelli all'aria aperta, cosa che li porta ad essere anche più isolati. È quindi fondamentale stimolare la componente naturale del contatto fisico sia con gli oggetti, appunto, che con gli avversari». E questo è esattamente ciò che è stato fatto dai ragazzi della Pallacanestro Piombino sul parquet del Cubo e che inoltre ha divertito sia gli allenatori della società gialloblù che i loro ragazzi.

Stare per terra sdraiati a pancia sotto sfiorando il pallone con entrambe le mani, per poi alzarsi, afferrarlo e partire. Passare dal centro del campo dove coach Velasco è pronto a prendervi o a toccarvi, con i ragazzi che lo devono schivare. Oppure prendersi per i polsi e cercare di mettere così tanta forza da toccare la testa dell’avversario-compagno. Abbracciare da dietro il compagno che si deve liberare. Andare avanti e rimbalzare contro il “muro” costituito dal difensore. Questi e molti altri sono stati gli esercizi (i cui video sono sui canali social della Pallacanestro Piombino) che l’allenatore dell’Etruria Rugby Piombino ha svolto con i tanti ragazzi presenti all’allenamento. Un’iniziativa che la Pallacanestro Piombino ha voluto per la crescita tecnica e umana dei giovani del proprio vivaio: una di quelle esperienze senza dubbio da ripetere e che lasciano dentro molte emozioni, suscitando stimolanti domande e interrogativi che vanno al di là dell’ambito sportivo.

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