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Mirco Turel torna in gialloblù: «Non vedo l’ora di vedere il tifo»

di Paolo Federighi
Mirco Turel in azione
Mirco Turel in azione

Aveva giocato nel Basket Golfo nel 2020-’21 con le limitazioni della pandemia

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PIOMBINO.  Dopo l'acquisto dell'argentino Lautaro Berra e la conferma di Fabrizio Piccone, ecco un altro colpo di mercato del Basket Golfo. Si tratta, come quello di Carlo Cappelletti, di un altro gradito ritorno: Mirco Turel.

Friulano, 29 anni, ha giocato l'ultima stagione al Petrarca Padova in serie B. Guardia dal grande talento tecnico e fisico (1,95 metri per 90 kg) e ottimo tiratore, Mirco Turel aveva già indossato la maglia della Solbat nella stagione 2020-2021 sotto coach Fabbri e, per la seconda metà di stagione, proprio sotto coach Cagnazzo. Ha alle spalle una carriera trascorsa in gran parte in A2 – a Caserta, Cagliari, Basket Nord Barese, Agropoli, Chieti, Imola e Treviglio – poi a Orzinuovi in B con promozione in A2 e infine in B a Roseto, Omegna e appunto a Piombino e Padova. Classe 1994, Turel ha giocato nelle Nazionali giovanili under 16, under 18 e under 20 insieme a Camillo Bianchi. Ha concluso la stagione scorsa con 17 punti di media (quarto realizzatore del girone B): simile fu il suo ultimo rendimento in gialloblù (16,1 punti di media). È un giocatore che anche in A2 ha fatto valere il suo talento offensivo, specialmente a Treviglio e ad Agropoli.

Figlio d’arte (il padre Davide fu grande cecchino negli anni ‘80 e ‘90 in A1 e A2 a Gorizia, la madre Paola ha giocato in A2) Turel esordì a 17 anni in B con Monfalcone. Vinse il bronzo ai Mondiali 3 contro 3 di Rimini nel 2011 e fu miglior realizzatore al Nike International Junior Tournament di Roma con la maglia della Stella Azzurra. «Sono felicissimo – dice Turel, contattato dal Tirreno – pochi giorni fa il mio procuratore mi ha chiesto se volevo tornare a Piombino e ho risposto subito di sì. Per me è come una seconda casa e c'è a mio avviso il miglior coach sulla piazza. Nel 2020-2021 Cagnazzo sostituì Fabbri e ci portò, da una sola vittoria in 11 partite che avevamo, a un passo dai playoff. Ho tanta stima anche di Lorenzo Formica, e avrò come secondo assistente il mio ex compagno di squadra Edoardo Persico. Lo staff dei sogni».

Turel ha giocato anche con Mattia Venucci in due occasioni: prima a Chieti in A2 e poi a Piombino. «Con Mattia – spiega Turel – ci siamo sempre trovati benissimo. Spero vivamente che possa recuperare presto dall’infortunio. Gli altri giocatori li conosco solo di fama: Piccone, reduce da una grande stagione, Azzaro, con cui condividerò la palma di giocatore più esperto della squadra, Berra, di cui ho visto dei video, e il giovane Carlo Cappelletti. Sotto la guida di coach Cagnazzo potremo fare ottime cose. Sarà una B1 di alto livello – spiega – dovremo pensare partita per partita prima di dire a cosa puntiamo. Abbiamo molte soluzioni in attacco e tanti tiratori, buone armi difensive, duttilità e energia». Turel ha anche chiamato il suo ex compagno Camillo Bianchi per salutarlo. «È accaduto pochi giorni fa – rivela – io e Camillo abbiamo giocato insieme a Piombino ma anche nelle Nazionali giovanili. Gli auguro il meglio».

Turel è felice di trovare finalmente i tifosi, che non riuscì a vedere (se non in piccoli numeri) per le restrizioni dovute alla pandemia. «Finalmente vedrò sugli spalti la Marea e tutti i tifosi: aspetto con ansia di vedere il Palatenda gialloblù – conclude – e la città entusiasta per il nostro gioco».


 

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