Il Tirreno

Economia

Per Cioni 30 milioni di euro in tre anni: le migliori 100 aziende elbane del post-Covid

di Stefano Taglione

	La sede di "Prenotazioni24", il "Booking.com" italiano dei traghetti
La sede di "Prenotazioni24", il "Booking.com" italiano dei traghetti

“Prenotazioni 24” dell’imprenditore di Portoferraio ancora di gran lunga la migliore: Banca dell’Elba e Blu Navy chiudono il podio. De Ferrari piazza due alberghi nei primi dieci, l’Hermitage e l’hotel Del Golfo: utili milionari. La classifica completa

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PORTOFERRAIO. L’inarrivabile “Prenotazioni 24” dell’imprenditore Enrico Cioni. Poi la Banca dell’Elba e Blu Navy. La classifica delle cento imprese elbane più redditizie dell’ultimo triennio, di fatto nell’era post-Covid, riflette quella dei bilanci del 2024, pubblicata nei giorni scorsi dal Tirreno, con il podio che resta invariato. E non può che prescindere dall’indotto turistico, senza il quale sull’isola non ci sarebbe ricchezza. A dominare il colosso della bigliettazione delle navi, sede operativa a Portoferraio in via Casa del Duca e legale, da qualche anno, a Empoli. Per il "Booking.com" dell’Arcipelago – controllato per il 75% da Cioni insieme alla figlia Silvia Cioni (20%) e alla moglie Raffaella Pucci (5%) - anni da record, con 6.934.496 di utile nel 2022, 12.001.978 nel 2023 e 11.979.602 nel 2024, per un totale di 30.916.076 euro. Numeri che testimoniano come i siti web legati alla società della famiglia Cioni – fra questi Traghettilines.it, online dal 2007 e leader del mercato italiano – siano ormai un punto di riferimento per le prenotazioni delle navi in buona parte del mar Mediterraneo, ma non solo: anche per le Canarie e le Azzorre. Nessun’altra azienda, almeno sull’isola, può avvicinarsi a tali cifre, con una leadership che oltrepassa i confini dell’Arcipelago. La Banca dell’Elba, simbolo del credito cooperativo locale – presidente Luca Bartolini, vice Maurizio Serini e con il consiglio composto da Marcello Bargellini, Paolo De Ferrari, Michela Falagiani e Ivo Fuligni e la società operativamente guidata dalla direttrice generale Marika Donati e dal suo vice Piero Paolini – è medaglia d’argento con 4.030.729 euro e una crescita continua, la compagnia di navigazione Blu Navy - partecipata da Finsea (45%), Caronte & Tourist (20%), associazione albergatori elbana ed Elbasol (20%) e dalla famiglia Morace per il restante 10% – è bronzo con 3.763.938, mentre Acqua dell’Elba – la casa dei profumi di Marciana Marina di Marco Turoni, Fabio Murzi e Chiara Murzi, con negozi monomarca in Italia e nel mondo - è quarta con 2.794.229 euro, davanti a Nocentini Group dell’imprenditore e sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini (2.002.929, sue quasi tutte le Conad) e all’hotel Hermitage e Del Golfo di Procchio della famiglia De Ferrari, 1.934.235 e 1.887.331 euro. A chiudere la “top 10” la lavanderia industriale Ilva di Rio (1.826.113), il Camping Village & Glamping “Rosselba Le Palme” (1.746.492) e, stavolta passiamo nell’ambito commerciale, BigMat Frediani (1.211.961).

La metodologia

La classifica proposta dal Tirreno – frutto di un’elaborazione dati dal sito Registroaziende.it – elenca le prime cento imprese con la sede legale nei sette comuni dell’Elba in ordine di utile triennale. I numeri si riferiscono agli ultimi tre bilanci presentati, quelli dal 2022 al 2024. Alcune delle società, tuttavia, potrebbero non essere ricomprese nella lista se gli ultimi consuntivi non sono ancora stati caricati sulla piattaforma Internet o se il tipo di società non viene preso in considerazione dallo stesso portale specializzato che le raggruppa rendendole disponibili a tutti per la consultazione (le "sas", le società in accomandita semplice, non sono ad esempio incluse in questi elenchi). Sono state incluse anche “Prenotazioni 24”, Toremar e l’hotel Marina 2 di Campo che, sebbene abbiano sede rispettivamente a Empoli, Livorno e Milano, insistono sul nostro territorio.

Motore turismo

L’analisi per settori non può che confermare la forte vocazione turistica dell’isola. Il comparto delle agenzie di viaggio è il più redditizio, essenzialmente grazie al risultato di “Prenotazioni 24” di Enrico Cioni, inarrivabile per tutti gli altri. Le altre: “Tuscany & Italy Holidays” con 493.467 euro, “Made in Italy tour operator” con 380.225, Elba Travel (333.915) e Grandi vacanze, sempre riconducibile all’imprenditore portoferraiese e alla sua famiglia, con 273.503 euro. Subito dopo, sempre analizzando la "top 100", si collocano gli alberghi, che nel complesso superano i 3,3 milioni di euro di utili. Oltre all’Hermitage della Biodola, all’hotel Del Golfo di Procchio e a Rosselba Le Palme – che con la capogruppo “Rosselba spa”, che ingloba anche altre strutture ricettive fra Veneto, lago di Garda, Emilia-Romagna, Toscana e costa Adriatica totalizza un utile, solo nel 2024, di 3.454.802 e di ben 37.514.115 nel triennio - buona performance per l’hotel Biodola (sempre famiglia De Ferrari, come l’Hermitage e l’hotel Del Golfo, 586.148 euro), l’Acquamarina alla Padulella (543.671), l’Iselba (502.639), il Marina 2 dell’imprenditore campese Yuri Tiberto (454.285), gli hotel Monnalisa e Fontalleccio a Procchio (424.325), il Montemerlo a Fetovaia (420.980), il Montecristo sulla spiaggia di Marina di Campo (303.560), l’hotel Villa Ombrosa (300.786), il Barsalini a Sant’Andrea (260.022) e l’hotel Dino di Pareti (227.325), Trasporti marittimi sugli scudi con oltre 2,2 milioni, con Blu Navy seguita da Toremar del Gruppo Moby (quindicesima con 762.880 euro), così come i campeggi: il Camping Europa subito dopo Rosselba Le Palme (933.726), poi Le Calanchiole (741.430), Scaglieri (543.731), Enfola (444.487), Tallinucci (439.225) e Lido (208.206). Un quadro che evidenzia come l’indotto turistico – dalla prenotazione al trasporto, fino all’ospitalità – continui inevitabilmente a rappresentare la spina dorsale dell’economia elbana, che vive il suo lustro ovviamente durante la stagione turistica, in estate, con un indotto di centinaia di posti di lavoro che richiama persone da gran parte dell’Italia.

Le altre

Nei tre anni presi in esame appena fuori dalla "top 10" delle aziende con i più alti profitti, in undicesima posizione, Elba Bevande – nata nel ’99 dalla fusione di “Giannoni Mario” e Spumelba, attiva nelle consegne dei beni di consumo soprattutto ad alberghi, bar ristoranti – con 1.083.356 euro, in costante crescita dal 2022 al 2024, poi gli agenti assicurativi "Assifreedom", presidente Luca Angiolella, con 1.005.833. Seguono la Società elbana teletrasporti, che gestisce la cabinovia del monte Capanne e ha sede a Portoferraio, con 727.819 euro, e Tce Telecomunicazioni con 667.788. Poi Calcestruzzi Fratelli Di Brizzi (660.814), Ginepro della famiglia Nocentini (549.382), Edgelab (519.417), Gessa Costruzioni (512.659), la farmacia Mauro Comparini di Carpani (493.287), l’impresa edile Luisa a Campo nell’Elba (480.879), Spinnaker (465.196), la Cooperativa sociale servizi invalidi elbani di Portoferraio (Cisse, 463.236), il negozio di materiale edile M.V.D. 2 (438.646), Omaelba (432.321) ed Edilcommercio (408.497). A seguire l’azienda di disinfestazione e derattizzazione Igiene service dell’imprenditrice Franca Rosso, presidente di AssocomElba, con 401.229 euro, la Tenuta “La Chiusa” (392.227), Fratelli Papi di Porto Azzurro (360.282), i Supermercati Isola d’Elba (324.950), Euromed (318.499), Liam (304.339) e la Scuola di vela di Bagnaia (292.485), nell’omonima frazione portoferraiese.

Le aziende pubbliche

L’Esa – l’Elbana servizi ambientali, in orbita “RetiAmbiente” – rientra nella graduatoria per il rotto della cuffia, con 135.562 euro. Ma fra le società partecipate dal pubblico va meglio Alatoscana – la società di gestione dell’aeroporto “Teseo Tesei” della Pila, controllata per 51,05% dalla Regione, per il 34,35% dalla Camera di commercio della Maremma e Tirreno e per il 13,27% da Toscana Aeroporti – in novantacinquesima posizione con 139.383 di utili dal 2022 al 2024.

Triennio di migliorie

Guardando al triennio 2022-2024, la crescita appare costante: in due anni gli utili complessivi delle prime cento imprese dell’isola sono aumentati di oltre dieci milioni di euro, pari al 45%. Un dato che segnala una buona capacità di adattamento delle aziende, anche in un contesto economico nazionale non privo di incertezze. In sintesi, l’Elba si conferma un territorio economicamente dinamico, dove il turismo resta chiaramente il principale volano di redditività, che trascina con sé tutti gli altri settori.

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