Il Tirreno

L’emergenza

Cade dalla barca, velista disperso tra l’Elba e Pianosa: ricerche in corso

di Luca Centini

	Ricerche per un velista disperso
Ricerche per un velista disperso

L’allarme è scattato dopo il ritrovamento del suo trimarano in acque francesi

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Portoferraio «Ciao, arriverò tardi. C’è poco vento». Intorno alle 17 di lunedì Jean Christian Blanc, velista francese in viaggio dall’Elba verso il porto di Taverna, in Corsica, avverte il fratello. Da allora nessuno ha avuto più un contatto con lui. Il mare ha preso lo skipper di 70 anni. E ore di ricerche, condivise da uomini e mezzi della guardia costiera francese e da quella italiana, si sono rivelate infruttuose. La barca, in compenso, è stata ritrovata nel pomeriggio di martedì nelle acque non lontane da Montecristo. A bordo, purtroppo, Jean Christian non c’era.

Chi è l’uomo disperso

Sono questi i dettagli di una storia che, ora dopo ora, si fa più drammatica. Jean Christian Blanc è un velista esperto. Stava compiendo uno dei suoi viaggi in solitaria al timone del suo trimarano Dragon Fly 35, di nome Hacuna. Non era certo la prima volta che se la vedeva, da solo, con il mare aperto. All’Elba gli amanti di vela lo conoscono. Fa parte del gruppo di còrsi che, spesso, accostano alla banchina del porto di Marciana Marina, lo scalo più vicino all’isola natìa di Napoleone Bonaparte.

Il viaggio di ritorno e le ipotesi sull’accaduto

Lunedì Blanc era all’Elba, anche se non a Marciana Marina. Poi, nel pomeriggio, ha iniziato il viaggio di ritorno verso la Corsica. Il vento è scarso, i tempi della traversata si preannunciano lunghi. Chiama il fratello. È l’ultimo contatto con il mondo. Nessuno può sapere con precisione cosa sia accaduto. L’ipotesi più probabile è che il velista, magari compiendo un’operazione a bordo del trimarano, sia caduto in acqua e non sia più stato in grado di risalire a bordo dell’imbarcazione a quel punto rimasta senza timoniere. Di certo il martedì mattina quando i familiari di Blanc non hanno visto la barca ormeggiata nel porto di Taverna è scattato l’allarme. E la vicenda, purtroppo, si è fatta fin da subito molto cupa. L’autorità marittima francese ha avviato le ricerche, mettendo in campo sia mezzi navali che aerei. Il fatto che la barca fosse partita dall’Elba ha fatto in modo che nelle ricerche venisse coinvolta anche la guardia costiera italiana che, sotto il coordinamento della direzione marittima toscana, ha messo in campo uomini, motovedette ed elicotteri. La barca è stata ritrovata, il 70enne no. Potrebbe essere caduto tra l’Elba e Pianosa. Forse. Nessuno, però, può avere questa certezza. Le condizioni del mare e le correnti sono ulteriori dettagli che rendono ancora più drammatiche queste ore e complicate le ricerche. Come un ago in un pagliaio enorme come il mare.

Il nome di Jean Christian Blanc, nelle ultime ore, sta rimbalzando con insistenza nelle radio di velisti e diportisti, ricorre nelle chat degli appassionati e praticanti di vela. Si spera di ritrovare l’uomo di cui, ormai da troppe ore, si è persa traccia. Si confida in un miracolo del mare. «Se qualcuno che naviga in quella zona ha informazioni da comunicarci, vi preghiamo di condividerle tramite questo WhatsApp», scrive un’amica.

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030