Il Tirreno

L’operazione

«Sparò contro i finanzieri»: 21enne arrestato nel bivacco della droga in un bosco a Piombino

di Pierluigi Sposato

	Gli arresti nel bivacco della droga e la pistola sequestrata
Gli arresti nel bivacco della droga e la pistola sequestrata

Il giovane, ricercato per una sparatoria a Castiglione, è stato catturato con altri due ragazzi. Trovati 120 grammi di cocaina, 80 di hashish e una pistola 9x21 millimetri con matricola abrasa

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PIOMBINO. Non aveva timore a mostrarsi a volto scoperto nelle foto sui social. Anche armato, pur se non con il suo vero nome. Non aveva remore nel dichiarare a due ragazze di essere stato lui l’autore della sparatoria, quei due colpi che sibilarono nella macchia di Querce Mercata di Castiglione della Pescaia la sera del 26 agosto 2023, quando i militari della guardia di finanza avevano rischiato di essere colpiti (anche se lui disse di aver sparato in aria). Nel bivacco-piazza di spaccio frettolosamente abbandonato erano poi stati trovati una doppietta, un fucile da sub, varie cartucce, di cui due esplose, droga e altri oggetti.

È stato da questi elementi e dal riconoscimento effettuato anche grazie alle dichiarazioni di una ragazza che giorni dopo era stata trovata a dormire in un bivacco lasciato casualmente impresidiato che nei confronti di Nazmi Talbi, cittadino tunisino oggi poco più che 21enne, è stato aperto un fascicolo per tentato omicidio di due militari delle fiamme gialle. Nazmi, che nel frattempo è stato sospettato anche di altri gravi episodi, era sparito: è stato rintracciato l’altro giorno nelle vicinanze di Piombino, in un blitz antidroga che ha coinvolto i carabinieri con il nucleo investigativo di Grosseto, lo squadrone Cacciatori di Sardegna, il nucleo cinofilo e altri reparti specializzati. È stato trovato e arrestato insieme ad altri due giovani, tutti colti nel sonno, in un’altra piazza di spaccio: trovati 130 grammi di cocaina, 80 di hashish, un po’ di eroina, bilancine e contanti. E soprattutto è stata trovata una pistola 9x21 dalla matricola abrasa, funzionante anche se con caricatore non inserito, accanto c’erano anche 24 proiettili. Per questo arresto, Nazmi comparirà oggi davanti al giudice di Livorno insieme agli altri due. Per la sparatoria del 2023, invece, il giovane – assistito dall’avvocato Giulio Parenti – è comparso ieri (in collegamento video dal carcere di Livorno) davanti al giudice Marco Mezzaluna, che ha emesso l’ordinanza di custodia in carcere. Non ha risposto, il suo legale preannuncia il riesame perché i fatti sono risalenti nel tempo.

Alla sua identificazione e alla sua localizzazione sul luogo della sparatoria le fiamme gialle erano arrivate anche attraverso la visione di un video che lo ritraeva nella macchia insieme a un altro ragazzo: tra di loro un fucile da caccia e una cartucciera, i medesimi poi sequestrati nel bivacco di Querce Mercata. Una volta identificato, erano emersi numerosi precedenti, già da minorenne, per vari reati, anche molto gravi: e anche arresti. Poche settimane dopo era stata scoperta, non lontano, un’altra piazza di spaccio: sarebbe stata gestita sempre da Nazmi. I militari lo avevano fermato e riconosciuto, ma lui era riuscito a scappare. Non era riuscito a fare altrettanto il minorenne che era con lui e che sarebbe stato presente anche nella piazza di spaccio della sparatoria. Nel bivacco altre cartucce e un machete; e un’altra ragazza, i cui documenti erano stati trovati nel primo bivacco.


 

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