Piombino, preso il rapinatore del Perticale: minacciava le vittime con un coltello da cucina
Il 45enne in attesa di giudizio si trova ai domiciliari con il braccialetto elettronico
PIOMBINO. Preso il rapinatore del Perticale. Finisce ai domiciliari con il braccialetto elettronico l’uomo, 45 anni, già noto per precedenti di polizia e residente in zona, che dovrà rispondere del reato di rapina nei confronti di due persone anziane. Agiva parzialmente travisato e minacciando le sue vittime con un coltello da cucina. Due i colpi messi a segno nel giro di alcune ore il 12 giugno, in pieno giorno, allo sportello Bancomat dell’ufficio postale del Perticale.
Il primo colpo ai danni di una anziana piombinese, rapinata dopo aver prelevato dei contanti dallo sportello Bancomat. Sono da poco passate le 11 di mattina. La donna, una 80enne di Piombino, stava prelevando dei contanti quando è stata avvicinata dall’uomo che l’avrebbe minacciata per farsi consegnare il denaro. Lo stesso le avrebbe mostrato un coltello e l’anziana, spaventata, non ha esitato a consegnare i soldi. Il 45enne, a quel punto, si è allontanato rapidamente. Mentre l’anziana, sotto choc per quanto accaduto, ha subito chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che si sono attivati per ricostruire quanto accaduto.
L’episodio è accaduto in pieno giorno, in una zona molto frequentata per la presenza di servizi e supermercati. La rapina aveva destato particolare preoccupazione, con il rapinatore che si sarebbe fatto consegnare dalla prima vittima 50 euro, appena prelevate allo sportello Atm, per poi darsi alla fuga per le vie limitrofe. E dopo alcune ore, sempre presso lo stesso sportello e con le stesse modalità, si sarebbe appropriato di 40 euro ai danni di una seconda vittima.
Sono stati i Carabinieri del Nucleo radiomobile di Piombino a rintracciare l’uomo, già noto all’Arma locale per i suoi trascorsi penali in materia di reati contro il patrimonio. L’emissione del provvedimento restrittivo personale emesso dal Tribunale di Livorno, che ha disposto la misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico è scaturita dall’approfondita ricostruzione della dinamica delle due rapine, avvenute due settimane fa.
I carabinieri si erano immediatamente messi sulle tracce del presunto autore e, all’esito delle articolate attività investigative condotte con diversi strumenti, quali acquisizioni di testimonianze e l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati nell’area del Perticale, sono riusciti a ricostruire l’intera dinamica dei fatti, tracciando tutti i movimenti dell’uomo.
