Il Tirreno

Locali

Salivoli, una famiglia e tre locali: lo Yama riparte con Riccardo Marcoccia

di Cecilia Cecchi

	Da sx Riccardo e Claudio Marcoccia
Da sx Riccardo e Claudio Marcoccia

Tutto è iniziato con il ristorante “Terre Rosse” al porto turistico. Tre anni fa, il fratello Claudio ha aperto Pizza Lab

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PIOMBINO. In città, quando si parla di accoglienza con vista mare, il cognome Marcoccia è diventato sinonimo di passione, lavoro di squadra e capacità di mettersi in gioco. Tutto è iniziato sei anni fa con “Le Terre Rosse”, ristorante sul porto turistico gestito da Riccardo Marcoccia insieme alla famiglia. Poi, tre anni fa, il fratello Claudio ha aperto Pizza Lab su lungomare Marconi, dando vita a una seconda realtà apprezzata e sempre viva.

Adesso è ancora Riccardo a rimettersi in gioco, prendendo in gestione lo Yama in largo Fattori a Salivoli. Trent’anni appena compiuti, Riccardo ha scelto di fare della ristorazione la propria strada fin da giovanissimo. Dopo l’inizio da dipendente, ha aperto partita Iva e si è lanciato con entusiasmo nell’attività di famiglia. «Alle “Terre Rosse” lavoriamo tutti insieme – spiega – e da lì sono nate tante occasioni».

Tra queste, l’incontro con Lorenzo e Francesco, ex gestori dello Yama. «Vennero a pranzo e mi dissero che avrebbero lasciato. Mi colpì una frase: “Sarebbe bello se lo prendesse un giovane con passione” – dice – Quella frase non me la sono più tolta di testa». Così Riccardo ha detto sì. Lo Yama ha riaperto con lui alla guida, e il primo fine settimana è stato subito un successo. «Non c’erano più sedie né ghiaccio – racconta – la gente aveva voglia di star fuori. Nonostante il vento, c’era un bel clima, mi ha dato tanta soddisfazione».

Per l’estate, l’idea è semplice ma efficace: apertura quotidiana, tempo permettendo, e ogni giovedì sera – storico programma Salivoli di sera – appuntamento fisso con musica, aperitivi e tramonto. Chiesta pure l’autorizzazione per l’installazione di un bagno pubblico, per rendere lo spazio ancor più accogliente. A sostenere Riccardo ci sono i familiari al completo, compreso Claudio, 31 anni, che conosce bene il valore dell’impegno in questo quartiere: «Salivoli è una realtà piena di vita – conferma – capita sempre di avere un primo turno di ragazzi dai 14 poi al secondo persone più vicine alla mia età, 25-35». 

Lo scorso febbraio, con le sue le sue pizze gourmet, è stato pure a Sanremo in occasione della 75ª edizione del Festival, insieme ad una cinquantina di colleghi da tutta Italia, mettendo a disposizione non solo degli artisti in gara la propria “arte bianca” condita di entusiasmo. «Bello vedere come bar e pizzeria restino punti di riferimento per tutti» sottolinea. Non solo locali, ma luoghi d’incontro. Non solo impresa, ma passione condivisa. Così la famiglia Marcoccia continua a lasciare il segno, con un sorriso insieme a un arrivederci.


 

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