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Economia del mare

Piombino, battaglia per i campi di allevamento a mare: otto aziende in corsa

Piombino, battaglia per i campi di allevamento a mare: otto aziende in corsa

Procedura pubblica ancora in corso per l’assegnazione di tre concessioni scadute. Il Comune valuta le manifestazioni d’interesse tra ricorsi, criteri stringenti e incertezze normative

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Piombino Restano agitate le acque nel golfo di Follonica. A un anno dalla determina dirigenziale 556 del 13 maggio è ancora in corso la procedura di evidenza pubblica con cui il Comune di Piombino si propone di assegnare tre campi di allevamento a mare, riconducibili ad altrettante aziende che hanno le concessioni scadute. Otto le società che si sono fatte avanti, ma con interessi che sembrano concentrarsi soprattutto sull’area assegnata fino al 31 dicembre 2023 ad Acqua Azzurra Toscana. Nelle altre due operano Agroittica Toscana e Ittica Golfo di Follonica. È il quadro che emerge all’avvio della fase due, quella per cui avendo ricevuto più manifestazioni su ciascun campo si apre la procedura comparativa delle proposte.

Lo scenario

Nel caso del lotto di 195 ettari gestito da ittica Golfo di Follonica, società che è riconducibile a Gruppo del pesce, si sono fatti avanti in quattro, ma uno dei pretendenti è stato escluso perché dalle verifiche risultano irregolarità contributive. Il tutto lo si può ricostruire sulla base dei numeri con cui sono state protocollate le manifestazioni d’interesse, ma i nomi delle società non è dato conoscerli in questa fase della procedura. A mettere gli occhi sul lotto 2, 195 ettari a mare gestiti fino ad oggi da Agroittica Toscana, risultano due società di cui una ha manifestato interesse anche per il lotto uno. Mentre sul lotto 3, che si estende per 123 ettari, ed è gestito da Acqua Azzurra Toscana, si sono fatti avanti in sei e di questi tre concorrono anche all’assegnazione di altri lotti a mare.

L’iter

Adesso l’ufficio Demanio procederà all’esame delle manifestazioni d’interesse, che verranno pesate sulla base di sette criteri. Il tutto con la precisazione che l’assegnazione sarà, in ogni caso, disposta in favore del soggetto che offrirà maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione per un uso che risponda a un più rilevante interesse pubblico, per dirla con l’articolo 37 del Codice della navigazione. I criteri prendono in esame il contributo che la società è disponibile a erogare per la difesa delle coste, l’accessibilità e la fruibilità in sicurezza. Ma anche l’esperienza tecnico professionale, l’impegno alla gestione diretta e l’entità dell’investimento. Inoltre, la titolarità di certificazioni, progetti di promozione del territorio e la qualità del progetto imprenditoriale.

I tempi

Servirà ancora un po’ di tempo per diradare la nebbia nel golfo di Follonica. Stando alle indicazioni dell’avviso che il Comune di Piombino ha pubblicato per lanciare la manifestazione d’interesse la procedura non avrà una durata superiore a dieci mesi. Il conto alla rovescia è scattato dall’11 novembre dello scorso anno con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Le incognite

La vicenda che comunque la si guardi sconta il peso di un complesso quadro di norme sulla cui interpretazione c’è più di una divergenza. Il Comune che si fa forte della risposta ricevuta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Dall’altra le tre aziende uscenti da tempo si sono attivate presentando altrettanti ricorsi contro la procedura e gli atti collegati al Tribunale amministrativo regionale della Toscana.

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