Il Tirreno

Viabilità

Campiglia, chiude il ponte sul Cornia per le indagini strutturali

Campiglia, chiude il ponte sul Cornia per le indagini strutturali

Venturina: lo stop al transito dalle 7 di lunedì alle 18 del 28 marzo

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CAMPIGLIA. Chiuso al transito per cinque giorni il ponte lungo la Sp 39 Vecchia Aurelia, all’altezza del fiume Cornia. Il provvedimento della Provincia si rende necessario per svolgere le cosiddette verifiche di livello 4. Tenuto conto delle attuali limitazioni di carico sul ponte, le operazioni riguarderanno l’acquisizione di dati necessari a una verifica accurata della struttura. In particolare, saranno eseguiti carotaggi sulla soletta e l’intradosso che richiedono la chiusura dell’infrastruttura per il tempo necessario a completare le rilevazioni. Da qui il provvedimento di stop al transito dalle ore 7 di lunedì 24 fino alle 18 di venerdì 28 marzo.

In pratica, i risultati dovranno chiarire se il ponte possa essere ancora utilizzato e aperto al traffico veicolare in modo regolare, oppure necessiti di essere declassato o limitato all’uso, o se il livello di sicurezza debba essere incrementato con interventi strutturali. C’è anche lo scenario peggiore: la demolizione dell’infrastruttura. Ma quest’ultimo, ad oggi, resta un caso di scuola.

Sono in vigore dal 10 luglio 2023 i limiti di portata per il transito sul ponte. Il provvedimento della Provincia è scattato a seguito della fase preliminare di monitoraggio. Disposto il divieto di transito permanente, in entrambi i sensi di marcia, per tutti i veicoli aventi massa superiore a 20 tonnellate a esclusione di quelli utilizzati per la sicurezza e il soccorso. Le limitazioni di portata non riguardano le auto e i mezzi di trasporto pubblico che nel tratto interessato transitano a senso unico alternato, regolato da semafori, con limite di velocità a 30 chilometri all’ora.

Le indagini tecniche sono state affidate dalla Provincia a dicembre 2024 e sulla base degli esiti verrà predisposto il progetto di intervento. «Nella seconda metà di aprile sarà possibile avere un confronto con i progettisti e avere il quadro di ciò che è necessario a garanzia della sicurezza del ponte», aveva anticipato al Tirreno la presidente della Provincia Sandra Scarpellini. Dall’entità dei lavori e dei relativi costi dipenderà il tempo necessario per un ritorno alla normalità. Anche perché acquisite le informazioni sulle criticità dovrà essere predisposto il progetto di intervento e a ruota istruita la gara per l’assegnazione dei lavori. Il tutto a patto che l’ente abbia le risorse necessarie per dargli gambe. Aspetto quest’ultimo su cui a dicembre sono state date delle rassicurazioni.

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