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Nuovi orari dei traghetti per l’Elba, Cgil: «Ignorate le nostre richieste»


	Un traghetto della Toremar
Un traghetto della Toremar

Lami: non inserite le corse delle 6,30 dall’Elba e delle 20,30 da Piombino

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PORTOFERRAIO. Nuovi orari, vecchi problemi. Si può riassumere in questo modo il pensiero della Cgil Toscana che interviene in merito alla pubblicazione della programmazione degli orari dei traghetti per il 2025, tramite l’ordinanza irmata dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Luciano Guerrieri, in seguito alle istanze presentate dalle compagnie di navigazione Toremar, Moby Lines, Blu Navy e Forship.

«La Cgil Toscana – spiega Mirko Lami, dipartimento salute e sicurezza e con delega alla continuità territoriale per la Cgil Toscana – ha appreso la notizia dalla stampa dei nuovi orari dei traghetti, disposti per l'anno 2025 dall'Autorità Portuale. Purtroppo dobbiamo constatare che non è stata accettata la proposta della Cgil di inserire la corsa delle 6.30 da Portoferraio e quella delle 20.30 da Piombino. Una richiesta legata soprattutto a chi dall'isola deve spostarsi principalmente per cure mediche e che determinati orari sarebbero più vivibili sia per andare in continente sia per ritornare a casa».

Insomma, secondo Cgil Toscana, «non è stata accolta una proposta che tiene fortemente uniti, come un cordone ombelicale, attraverso una continuità territoriale, le isole del nostro arcipelago con il resto della terra ferma – aggiunge il sindacalista Lami – perché vogliamo ricordare a tutti che le nostre isole non sono in regime di enclave ma sono isole toscane e quindi italiane e anche i loro abitanti devono poter usufruire di un collegamento con la terraferma come si può collegare una qualsiasi città o paese della Toscana con Firenze o con in resto dell'Italia e del mondo. Per questo ci auspichiamo che l'orario sia rivisto con l'inserimento delle corse richieste e che finalmente si possa poter dire che nelle isole dell'arcipelago toscano, vi sono persone che non sono di serie C». 

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