Il Tirreno

L’emergenza

Elba, la fondazione delle Grotte: «I cinghiali devastano anche i siti archeologici»

di Luigi Cignoni
Elba, la fondazione delle Grotte: «I cinghiali devastano anche i siti archeologici»

Un branco ha invaso il parco durante il giorno: «Cosa sarebbe accaduto se fossero state presenti delle scolaresche?»

24 febbraio 2023
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PORTOFERRAIO.  «L’Elba non è il Far West». Lo dichiara La Fondazione Villa romana delle Grotte attraverso la sua presidente, Cecilia Pacini, denunciando un fatto accaduto recentemente e che avrebbe causato conseguenze peggiori se una ventina di cinghiali, improvvisamente apparsi nei pressi della biglietteria del sito archeologico, anziché essere “affrontati” da un gruppo di escursionisti del Cai avessero invaso lo spazio quando si trovava una scolaresca delle elementari.

«La nostra Fondazione – dice Cecilia Pacini – si è sempre interessata al problema al punto da unirsi al Comitato per l’eradicazione dei cinghiali già alcuni anni fa, non solo per le ricorrenti devastazioni del parco, danni alle rovine romane, ai camminamenti, alle recinzioni e quanto si possa facilmente immaginare, ma soprattutto nella condivisione di un’idea, la salvaguardia del nostro patrimonio di biodiversità. Per cui reiteriamo il nostro convinto supporto alla nuova impostazione scelta per la soluzione del problema: un’analisi scientifica e affidabile che provenga da sedi qualificate».

Attenta nel seguire con interesse i recenti passi istituzionali locali (Comuni e Parco insieme) di analisi della situazione attuale, la Fondazione è disposta a mettere a fuoco una soluzione che ci allontani da effetti superficiali. E racconta l’episodio. «Nei giorni scorsi – dice Pacini – una ventina di cinghiali sono passati a circa dieci metri dalla nostra biglietteria. Siamo stati veramente fortunati quella mattina: il gruppo in visita alle Grotte era composto non solo da adulti, ma da persone dalla spiccata conoscenza dei nostri boschi e dei loro abitanti, preparati e freddi nell’affrontare una situazione di vero disagio: c’era il Cai Elba. Cosa sarebbe successo se quel branco fosse venuto la settimana prima quando tre classi di alunni elbani erano in visita con le loro maestre?».

Ma le Grotte non sono il solo sito frequentati da questi animali selvatici. Un altro luogo “preferito” è il Museo Open Air Bolano. Senza dimenticare la Residenza Napoleonica di San Martino, museo statale che grazie a un finanziamento mirato ha potuto prima recintare la vasta area e poi sanarla. «Che dire del Santuario della Madonna del Monte? – aggiunge Pacini – Non ultimi sicuramente i muretti a secco della nostra isola, quasi scomparsi da noi mentre in altre zone d’Italia sono curati e restaurati quale patrimonio Unesco».

La presidente riporta in conclusione un passo del comunicato stampa del Comitato Eradicazione dei Cinghiali sulla recente riunione a Marciana, che «è riuscito a riunire sotto un unico obiettivo» tutte le realtà economiche dell’isola. «La Gestione associata del turismo ha destinato fondi per la realizzazione di uno studio di fattibilità sulla gestione dell’eradicazione degli ungulati all’isola d’Elba e il comune di Marciana sta provvedendo a seguire questa iniziativa necessaria per avviare una concreta risoluzione del problema».

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