L’ex Carsal sarà la nuova casa per disabili senza sostegno
PIOMBINO. Visita del sindaco Francesco Ferrari e dell’assessore alla politiche sociali Carla Bezzini, allo stabile ex Carsal che, proprio in questi giorni, riapre con un progetto dedicato alla disabilità realizzato in collaborazione con Sds Valli Etrusche: “Le chiavi di casa. Insieme per un abitare supportato” intitolato a Jacopo Baroncelli. Presenti Assunta Astorino, presidente della coop Cuore, e Donatella Pagliacci, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche.
L’iniziativa è finalizzata a favorire il benessere, la piena inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità prive del sostegno familiare o in vista di venirne meno.
«Orgogliosi di veder nascere un progetto come questo a Piombino – dichiarano Ferrari e Bezzini – in questo spazio le persone diversamente abili potranno sperimentare l’autonomia in sicurezza e imparare a gestire la propria quotidianità. Progetto molto importante che siamo felici di poter ospitare in questo stabile riqualificato grazie a un intervento del Comune e della Regione Toscana». Iniziato nel 2018, il progetto è frutto di una coprogettazione pubblico-privato con soggetto proponente capofila, la Società della Salute Valli Etrusche, soggetti partner e soggetti sostenitori.
L’obiettivo è la realizzazione di un percorso di conoscenza, avvicinamento e inserimento in strutture abitative che riproducano le condizioni della casa familiare attraverso la definizione di tappe necessarie alla costituzione di un gruppo casa. Ciò accadrà grazie a una filiera di azioni che permetteranno di sperimentare in modo graduale la vita comunitaria, attraverso l’informazione e sensibilizzazione rispetto ai temi del durante e dopo di noi, l’inserimento in attività diurne, dei weekend fuori casa, dei soggiorni di breve durata e periodi medio-lunghi di abitare supportato.
Il progetto si inserisce nel sistema integrato dei servizi territoriali e coinvolge i centri diurni per persone con disabilità presenti nella zona del distretto: l’appartamento “Casa Mimosa” di proprietà della Pubblica assistenza di Cecina, l’appartamento “Il Girasole” del Comune di Rosignano e l’edificio “ex Carsal” messo a disposizione e ristrutturato grazie a un ingente cofinanziamento del Comune.
Nonostante l’emergenza sanitaria, venerdì è iniziata la sperimentazione dei weekend fuori casa: adulti con disabilità saranno divisi in piccoli gruppi e si alterneranno nella frequenza dei fine settimana quale prima esperienza di distacco dalla famiglia supportati dagli operatori della Cooperativa Cuore. Il progetto delinea un processo che, mentre realizza una filiera di azioni per un progressivo avvicinamento dei diretti interessati al cohousing, dà vita ad azioni di sistema in grado di incentivare il cambio di mentalità necessario nei servizi, nella rete sociale e nelle famiglie, che consenta di avviare e consolidare esperienze di questa natura.
