Il Tirreno

Restyling dal cuore di Belvedere

di Annalisa Mastellone
Restyling dal cuore di Belvedere

Riqualificazione di alcuni spazi del centro storico e di antichi percorsi grazie ad alcuni privati

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SUVERETO. Riqualificazione di alcuni spazi del centro storico, del nucleo di Belvedere e di antichi percorsi in modo da valorizzarne la percezione di “luoghi storici” e la loro utilizzazione.

Si tratta di una proposta per risistemare parte del patrimonio pubblico, che arriva da alcuni privati hanno inviato (lo scorso febbraio) all’amministrazione: la società Edilrestauri e un gruppo di amici di Belvedere si rendono disponibili ad interventi edilizi e di razionalizzazione di alcuni spazi, a propria cura e spese. Il progetto è illustrato in una relazione. Valorizzazione di Belvedere. Eliminazione del traffico veicolare e di sosta nella piazzetta centrale in modo da favorire l’uso pubblico come luogo a centro di aggregazione, sede di attività pubbliche e di ristoro, che possa richiamare risorse private di attività commerciali presenti. Definire il previsto parcheggio all’ingresso del borgo e destinare a parcheggio, per i pochi residenti, la piazza posteriore del borgo, (con posti auto fruibili per chi vive o lavora nel borgo), e sistemazione della strada di accesso, che consentirebbe di allontanare completamente il traffico dalla zona della piazza centrale che diventerebbe pedonale. Realizzazione di un parcheggio fruibile a tutti da realizzare in un terreno di proprietà pubblica a circa centoventi metri di distanza dalla piazza centrale.

Rivalutazione del percorso storico di collegamento tra Suvereto e Belvedere. Ripristino e restauro della Fonte di Belvedere posta nell’antico percorso di collegamento con la Rocca Aldobrandesca e collegata funzionalmente al borgo di Belvedere. Risistemazione del vecchio tracciato per accedere alla fonte da parte degli abitanti di Belvedere, ora in disuso, come collegamento pedonale. Interventi nel centro storico di Suvereto. Sistemazione dello spazio pubblico posto alla Rocca Aldobrandesca, di proprietà pubblica, in modo che possa assumere carattere di polarità culturale nel nucleo da cui ha origine il centro storico. Cuore di possibili eventi proposti dalla comunità, teatro all’aperto, di contenute dimensioni, la realizzazione definisce una zona per la riunione, la discussione, esecuzioni di eventi, come altre presenti lungo la costa toscana.

La proposta accolta con favore dalla giunta: in particolare, ha dato parere favorevole ai primi due punti (riqualificazione di Belvedere e percorso di collegamento col capoluogo), mentre per l’ultimo progetto avvierà un iter di valutazione finalizzato al recepimento di un’apposita previsione urbanistica per il prossimo regolamento. Tempi e modi di realizzazione verranno definiti dall’ufficio competente (assetto del territorio e ambiente) a cui è stato fornito specifico atto d'indirizzo. I progetti presentati da Edilrestauri e dal gruppo di amici di Belvedere «sono in linea con gli obiettivi dell’amministrazione - fa sapere la giunta - di riqualificazione e valorizzazione del territorio comunale, per cui questi interventi svolgono un ruolo determinante, anche nella rimozione delle cause del degrado fisico e ambientale creatosi nel tempo».

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