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Gli Aironi infilano la sesta di fila: contro Varese non c’è storia

di Lorenzo Carducci
Gli Aironi infilano la sesta di fila: contro Varese non c’è storia

Nonostante i primi cinque minuti di appannamento la Fabo ha vita facile in casa grazie a costruzioni intelligenti in attacco e alla sua consueta solidità difensiva

27 febbraio 2023
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MONTECATINI. Nonostante i primi cinque minuti di appannamento, la Fabo ha vita facile in casa con Varese, dando continuità al derby e salendo così a sei vittorie consecutive: sei come sesta è la posizione di classifica aggiornata dopo aver ripreso e superato Omegna, dietro per il momentaneo scontro diretto, e che nemmeno a farlo di proposito sabato riceverà Natali e compagni.

Forse per un pizzico di sottovalutazione da parte dei termali, a partire col piede migliore sono gli ospiti del Campus, seppur privi di un paio di elementi impegnati nella Next. L’avvio della Fabo è segnato da qualche palla persa e conclusioni ravvicinate fuori bersaglio, pagate col 4-10 di metà frazione. Ma quando hai Adrian Chiera, sovvertire la malparata può essere questione di un attimo: quello bastato all’argentino per imbucare 7 punti sul 10-0 del sorpasso. E di modi per lasciare inermi i giovani avversari gli Herons ne trovano diversi, come cercare spalle a canestro Arrigoni, da cui vengono quattro centri consecutivi. Una Fabo matura mantiene il controllo del ritmo e delle danze, rimpinguando il vantaggio (mai sotto la doppia cifra) grazie a costruzioni intelligenti in attacco e la solita solidità difensiva.

Praticamente l’essenza del gioco di squadra prediletto, seppur con un pallone e su un campo differenti, dal mister iridato Marcello Lippi, per l’occasione in tribuna con l’amico Gino Natali, e omaggiato dalla società prima della palla a due con una targa di ricordo. In effetti una maglia azzurra in azione c’è, anche se nettamente in ritardo nel punteggio, sotto i colpi di Chiera e compagni.

Se la gara assume un ritmo sincopato, col risultato fuori discussione (nell’orbita dei 20-25 punti di scarto), chi non si dà pace è coach Barsotti. Consapevole della posta in palio che aspetta i suoi nel mese di marzo, il tecnico degli aironi vuole sfruttare ogni secondo di partita per affinare tenuta di squadra e situazioni, compresa l’opportunità di stare più in campo per chi in genere ci sta meno. O anche chi viene da uno stop come Bechi, assente nel derby ma parso vivace come sempre.

L’ultimo quarto prosegue come un lungo garbage time, eppure i prospetti varesini smettono di giocare, con il play cinese Zhao e il figlio d’arte Blair a nutrire i propri tabellini e la propria gavetta, sorretti da un esperto mentore di categoria come Allegretti. È così che gli aironi archiviano un successo largo ma non per questo meno importante degli altri.

COACH BARSOTTI

«Abbiamo iniziato male – ammette nel post gara il coach della Fabo Federico Barsotti – subendo 10 punti nei primi 4-5 minuti. Ma in generale sono soddisfatto, alcuni giocatori importanti hanno interpretato la gara in modo corretto, grazie alla loro esperienza non l’hanno sottovalutata. Qualcuno invece l’ha affrontata con poca pazienza sugli errori, che però fanno parte del gioco. Però tutti insieme abbiamo avuto la voglia di conquistare la sesta vittoria consecutiva, per niente scontata perciò devo dire che sono molto soddisfatto. Questo ci permette di chiudere febbraio benissimo e di preparare la prossima Omegna con serenità, fiducia e convinzione. E poi non mi aspettavo che stasera ci fossero così tante persone, non era facile tornare al palazzetto con questo brutto tempo, smaltita l’adrenalina del derby. Ora piedi avvitati a terra, perché ogni gara sarà uno spareggio» conclude il tecnico degli Herons.


 

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