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Addio al “re dei bomboloni” e storico segretario del Pd: Ponte Buggianese piange Moreno Gialdini

di Giancarlo Fioretti

	Moreno Gialdini aveva 80 anni
Moreno Gialdini aveva 80 anni

È stato il primo segretario e fondatore del Partito democratico di Ponte Buggianese e tra i promotori della Festa dell’Unità (che tra l’altro è in corso di svolgimento), dove ricopriva il ruolo di addetto ai bomboloni

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PONTE BUGGIANESE. Con la scomparsa di Moreno Angiolo Gialdini il Partito democratico di Ponte Buggianese perde il suo primo segretario e la locale Festa dell'Unità, peraltro in pieno svolgimento al Borghino, il "re dei bomboloni". Ottant'anni, residente da sempre alla Casabianca, l'uomo era sposato in seconde nozze con Elisa Morrone, padre di Fabrizio, Elena e Danila, fratello di Lina e Morena, tutti gli sono stati vicini nelle varie fasi della malattia, era bisnonno.

Chi lo conosceva lo descrive come un uomo pieno di energia, capace di trasmettere alla politica la stessa mentalità vincente che aveva acquisito come imprenditore nel settore della vendita e riparazione di macchinari per la fabbricazione di calze e collant. Un lavoro che lo ha portato spesso lontano dal suo paese senza però mai fargli dubitare che Ponte era l'ombelico del suo mondo. Amante della politica con la "P" maiuscola, si era iscritto al Pci sin dalla giovane età, partecipando attivamente alla vita di sezione. Il suo ingresso nella scena politica risale al 2007, quando divenne il primo segretario del Pd locale. Il nuovo partito, nato dall'abbraccio fra i post comunisti dei Ds e i post democristiani della Margherita, costituì per Gialdini una scommessa in cui credeva fermamente e a cui dedicò anni di paziente lavoro di tessitura politica.

Da sempre convinto che la politica si fa aggregando la gente, Gialdini è stato per moltissimi anni uno degli organizzatori più attivi della Festa dell'Unità di Ponte Buggianese, ritagliandosi uno spazio di primaria importanza con lo stand dei bomboloni. Oggi davanti alle moderne impastatrici e friggitrici di cui lo stesso Gialdini caldeggiò negli anni l'acquisto si alternano molti volontari, fra cui l'ex sindaco Pier Luigi Galligani e quello in carica Nicola Tesi, che così ricorda il suo compagno che s n'è andato: «In questi anni trascorsi insieme, io e Moreno abbiamo attraversato mille difficoltà, tenendo però sempre la barra dritta sui valori che da sempre hanno contraddistinto il nostro partito, come l'onestà e la trasparenza». Poi, rivolgendosi idealmente a lui, Tesi ha affermato: «Insieme abbiamo ridato vita alla Festa dell'Unità e sei diventato l'anima dello stand dei bomboloni. Ci facesti comprare quella friggitrice che sforna decine di impasti e soprattutto hai insegnato a friggere i bomboloni a diversi di noi che oggi siamo nello stand».

Sarà ricordato senz'altro durante l'edizione di quest'anno della kermesse, che se oggi rappresenta uno degli eventi estivi più importanti della Valdinievole lo deve proprio alla lungimiranza e alle capacità organizzative di un visionario d'altri tempi come Moreno Angiolo Gialdini. La sua salma resterà esposta fino alle 9,45 di oggi (7 luglio) nella sua abitazione di via del Nociaccio a Casabianca. Da lì il corteo funebre si dirigerà alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo dove verrà officiato il rito funebre. Sarà cremato.

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