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Empoli

La tragedia

Cerreto Guidi, calciatore morto a 18 anni in scooter: lo scontro con l'auto e i drammatici soccorsi – Il ricordo: «In ogni partita sarai con noi»

di Andreas Quirici

	La vittima, Thomas Rannino il giorno del suo 18esimo compleanno (Foto Instagram / Fx studio production). A dx il luogo dell'incidente (foto Nucci)
La vittima, Thomas Rannino il giorno del suo 18esimo compleanno (Foto Instagram / Fx studio production). A dx il luogo dell'incidente (foto Nucci)

L’incidente sulla Francesca Sud a Stabbia. Thomas Rannino studiava a Empoli e giocava nella LampoMeridien. Il messaggio di cordoglio della società: «Sarai con noi in ogni allenamento, in ogni vittoria. Per sempre nei nostri cuori»

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CERRETO GUIDI. Hanno provato a rianimarlo in ambulanza per tutto il tragitto. Dall’incrocio sulla Francesca Sud a Stabbia con la strada che porta a Massarella, dove lo scooter su cui viaggiava Thomas Rannino, 18 anni compiuti da poche settimane, residente a Pieve a Ripoli, comune di Cerreto Guidi, a pochissima distanza da Fucecchio, si è scontrato con un’auto ieri mezz'ora dopo la mezzanotte. Fino all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dov’è stato constatato il decesso del giovane studente e giocatore di calcio del LampoMeridien di Lamporecchio, con trascorsi nell’Oltrera, nel Pontedera, nella squadra di Capraia e Limite e nell’Ac Giovani Fucecchio.

18 anni appena compiuti

Ragazzo per bene, educato, coscienzioso, maturo malgrado la giovane età. Un esempio per i coetanei a scuola e nello sport. Una perdita enorme, una vita spezzata troppo presto. E un pensiero che corre inevitabile alle immagine pubblicate sulla sua pagina Instagram il 25 giugno, in cui veniva ritratto con amici e familiari mentre festeggiava il suo 18° compleanno. Una festa, fra selfie, video, risate, regali, baci con mamma Laura, sorrisi ai parenti e una candelina da spegnere con un soffio adagiata sulla torta in cui campeggiava il numero fatidico dei 18 anni. Impossibile dividere queste scene dalla terribile notizia giunta a genitori a tarda notte. Impensabile non mettersi nei panni degli amici, dei compagni di scuola e di calcio, negli allenatori e nei dirigenti che aveva incrociato in questi anni di percorso legati a una crescita che non era solo tecnica, ma anche umana.

La passione per il calcio

«Quando l’ho conosciuto era timido, ma ora stava sbocciando. Stava diventando un uomo, socievole, altruista». Parola di Francesco Safina, direttore sportivo del settore giovanile dell’Us Città di Pontedera che lo aveva conosciuto quando militava nella squadra di Capraia e Limite, di cui la mamma era segretaria, per portarlo poi all’Oltrera, società della città della Vespa, e successivamente nel Pontedera. Thomas a dicembre era arrivato alla formazione di Lamporecchio e qui, dall’inizio della stagione prossima sarebbe passato dal settore giovanile alla prima squadra. Lo si apprende dal ricordo scritto su Facebook della LampoMeridien: «Thomas era arrivato nella nostra società la scorsa stagione, entrando a far parte della squadra Juniores Élite. Con il suo impegno, il suo talento e la sua dedizione aveva saputo conquistare la stima di compagni, allenatori e dirigenti, dimostrando qualità importanti dentro e fuori dal campo. Da questa stagione sarebbe entrato stabilmente nel gruppo della prima squadra, pronto ad affrontare il campionato di Eccellenza e a proseguire un percorso di crescita che lasciava intravedere un futuro ricco di soddisfazioni. Non esistono parole capaci di dare un senso a un dolore così grande. Rimangono il silenzio, le lacrime e il ricordo di un ragazzo che resterà per sempre parte della nostra famiglia. Il presidente, i dirigenti, gli allenatori, i compagni di squadra e tutta la LampoMeridien si stringono con immenso affetto alla famiglia Rannino e a tutti i suoi cari, esprimendo le più sentite condoglianze. Ciao Thomas. Continuerai a correre con noi, in ogni allenamento, in ogni partita, in ogni vittoria. Per sempre nei nostri cuori».

Cordoglio sui social network anche dal Città di Pontedera per una vicenda triste, assurda, che i carabinieri della compagnia di Empoli dovranno chiarire dopo i rilievi in un tratto dove si susseguono da anni molti, troppi incidenti anche molto gravi. O letali come quello che ha spezzato la vita a un 18enne.


 

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