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Fi-Pi-Li, nuove telecamere che controllano tutto: cellulare, cinture e assicurazioni – Dove verranno installate

di Danilo Renzullo
Fi-Pi-Li, nuove telecamere che controllano tutto: cellulare, cinture e assicurazioni – Dove verranno installate

La Città metropolitana di Firenze, ente gestore della strada di grande comunicazione, ha dato l’ok alla sperimentazione concedendo un tempo massimo di novanta giorni

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EMPOLI. Una premessa è d’obbligo: non ha potere sanzionatorio. E non segnalerà alle forze dell’ordine eventuali infrazioni al codice della strada. Tradotto: niente multe. O meglio, niente multe per il momento. Perché quella che partirà a breve sulla Fi-Pi-Li, nel tratto al confine tra l’empolese e il fiorentino, è una sperimentazione.

Di cosa si tratta

Nel prossimo futuro, le telecamere di ultima generazione in grado di rilevare l’uso del cellulare da parte del guidatore e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza potranno (probabilmente) emettere anche multe, ma per il momento le migliaia di automobilisti e autotrasportati che quotidianamente percorrono la strada di grande comunicazione saranno i protagonisti di una sperimentazione su vasta scala dei nuovi occhi elettronici. E, chissà, prossimamente si trasformeranno nei "bersagli" della tecnologia, basata sull’intelligenza artificiale, applicata alle moderne telecamere di controllo del traffico. Nei prossimi giorni, all’interno di una struttura in acciaio che sovrasta la strada di grande comunicazione, al confine tra il tratto empolese e quello fiorentino, inizieranno i lavori di installazione di una telecamera in grado di "scrutare" l’automobilista e il passeggero seduto sul sedile anteriore che, in particolare, avrà la funzione di "scoprire" se l’automobilista (o l’autotrasportatore) utilizza il cellulare (o altri device elettronici) mentre è alla guida del volante. Ma non solo, perché la telecamera (che funzionerà in entrambi i sensi di marcia, direzione Mare e direzione Firenze) è in grado di rilevare anche il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. In questo caso, l’occhio elettronico allarga la visione anche all’eventuale passeggero seduto sul sedile anteriore.

Come nasce la sperimentazione

La richiesta di installazione è partita da una società attiva nella realizzazione di dispositivi di controllo del traffico per testare il funzionamento della nuova telecamera, già sperimentata su alcune strade comunali e provinciali della Toscana, per ampliare i test ad una strada a scorrimento veloce e - soprattutto - molto trafficata. La Città metropolitana di Firenze, ente gestore della strada di grande comunicazione, ha dato l’ok alla sperimentazione concedendo un tempo massimo di novanta giorni per testare la telecamera che, grazie ad un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale, è in grado di vedere quello che sfugge all’occhio umano. Il principale obiettivo della nuova tecnologia è dare una doppia risposta a due delle grandi emergenze che riguardano la sicurezza stradale: contrastare l’uso del cellulare alla guida e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. La telecamera, inoltre, attraverso la lettura della targa riesce anche a verificare la regolare copertura assicurativa del veicolo e quella della revisione. Un apparato tecnologico - in grado di funzionare anche in orario notturno grazie a videocamere ad alta risoluzione dotate di led a infrarossi -, che ha come obiettivo quello di contrastare comportamenti illeciti per prevenire incidenti e tragedie della strada.

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