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Lanciano la cassaforte in strada, ma scatta l’allarme: i ladri scappano (senza il bottino)

di Luca Signorini

	L'area del tentato blitz
L'area del tentato blitz

Un tentato colpo nella notte alla Damaz centro risparmio di Larciano: parecchi danni

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LARCIANO. Hanno prelevato la cassaforte – non murata – da una stanza al primo piano, gettandola poi dal terrazzo e provando a guadagnarsi la fuga col bottino. Ma l’allarme non fa sconti: è suonato all’istante spaventandoli, così si sono dati alla macchia ma a mani vuote.

Parecchi danni ma alla fine nessun furto alla sede della storica Damaz e del Nuovo centro risparmio di San Rocco, a Larciano, momenti di grande apprensione per la violazione della proprietà privata e per tutti gli adempimenti che seguono per essere stati vittime di un fatto del genere.

È accaduto intorno alle 2.30 tra martedì e ieri – 1 luglio – al noto grande magazzino di articoli per la casa e non solo della famiglia Mazzei, conosciutissima in paese, lungo via Matteotti. Denuncia presentata, indagano i carabinieri arrivati sul posto appena l’allarme è risuonato nel silenzio della notte.

Prima la cassaforte

I malviventi – evidentemente una banda, con qualche che li aspettava fuori a bordo di un mezzo – sono entrati nell’attività che ospita le due aziende (i prodotti all’ingrosso di pulizia della Damaz e il negozio di articoli per la casa del Nuovo centro risparmio) puntando subito al piano superiore, dove appunto si trova la cassaforte.

Sono riusciti a prelevarla da dove era alloggiata, hanno raggiunto uno dei terrazzi esterni per lanciarla nel giardino di sotto a uso privato della famiglia, si nota un pezzo di muro sbreccato e anche un solco nell’erba, dovuto all’impatto del caveau sul terreno.

Poi l’allarme

Purtroppo per i ladri però il sistema d’allarme dell’edificio ha funzionato alla perfezione, così le sirene hanno sibilato forte svegliando tutto l’isolato. Si sono a quanto emerge spaventati, fuggendo come erano arrivati, privi del bottino. 

Da quanto emerge, i dipendenti delle due attività nei giorni scorsi avrebbero trovato spostate delle grosse foriere in cemento che danno sulla strada: è il pensiero di tutti che fossero state rimosse da questa banda forse per guadagnarsi una migliore via di fuga.

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