Il Tirreno

Montecatini

Il futuro della città

Il presidente della Regione: «Montecatini ha capacità di ripresa come centro termale e culturale»

di Simona Peselli

	Il presidente Eugenio Giani (al centro) con il sindaco Claudio Del Rosso e l'assessora alla cultura Beatrice Chelli
Il presidente Eugenio Giani (al centro) con il sindaco Claudio Del Rosso e l'assessora alla cultura Beatrice Chelli

Eugenio Giani: puntiamo a ricostruire il mito di un tempo

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Montecatini «Montecatini Terme come centro termale, ma anche come centro culturale fondamentale per la Toscana». Durante la conferenza stampa a Firenze per presentare l’Unesco Arti Festival in cui anche lui stesso sarà protagonista, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato diffusamente della nostra città.

«Non a caso – ha specificato – nei due immobili che riprenderemo all’asta, il Tettuccio da un lato e l’Excelsior dall’altro, diventeranno centri di cultura. Il Tettuccio nel modo in cui questa rassegna ce lo sta proponendo. L’Excelsior invece con il patrimonio Alinari della fotografia, un centro di esposizione artistica permanente, mostre che possano ripercorrere questa storia. In questa nuova visione, vogliamo puntare a ricostruire il mito di Montecatini». Ha aggiunto Giani: «La città negli anni ha vissuto una forte crisi, anche di identità. È finita la possibilità di ‘passare le acque’ gratuitamente grazie al Sistema sanitario nazionale. Così come le altre città termali ha vissuto momenti di cambiamento. A questo scossone si è aggiunto lo stop alle iniziative imprenditoriali, anche perché il sistema alberghiero di Montecatini aveva vissuto una contrazione e di conseguenza la società che veniva a gestire sia le Terme che la maggior parte del patrimonio immobiliare è entrata in crisi e in uno stato pre-fallimentare. Ed è evidente che la crisi è dovuta a un episodio specifico, mi riferisco alle Leopoldine. Dunque la società è entrata nell’impossibilità di riprendersi, poi c’è stato il momento drammatico del Covid».

Ancora Giani: «Quando Claudio Del Rosso è diventato sindaco io ero presidente della Regione da non molto tempo, e vi era oggettivamente il tema Montecatini da affrontare, una città che dopo un secolo di storia e di iniziative gloriose sembrava andare incontro ad una decadenza irreversibile. Invece in questi ultimi due anni abbiamo assistito a una capacità di ripresa. Attraverso un processo che è stato guidato e che dovrebbe andare a buon fine nella procedura di concordato. Dal pre-fallimento ci potrà essere un vero e proprio rilancio». Il presidente della Regione ha inoltre evidenziato che «proprio in questi giorni ci saranno dei passaggi fondamentali grazie ad un’offerta molto credibile che è stata fatta (quella di Claudio Cardini e del gruppo Apt Terme, ndr), giova a tutti poi la capacità che Montecatini ha avuto di sviluppare una serie di eventi come l’Unesco Festival. Poi alcuni interventi strutturali che abbiamo fatto e che faremo, a partire dai collegamenti con il treno, il raddoppio della ferrovia da Pistoia a Montecatini. Siamo in pieno riposizionamento di Montecatini. Anche appartenere al patrimonio Unesco con undici città di nazioni diverse ha il suo peso».

Ha concluso Giani: «Con il sindaco abbiamo fatto riunioni al ministero e vissuto momenti delicati. Il mio messaggio è che il rilancio di Montecatini passa dall’attività termale, ma probabilmente l’attività termale non sarà mai più come era una volta quando le Terme erano proposte con la gratuità della ricetta del medico curante. Oggi le Terme sono pagate dalle persone quindi devono essere di qualità e sotto questo aspetto il progetto di chi ha presentato l’offerta sia per le Leopoldine sia per le strutture alberghiere è di buon auspicio».

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