Mille euro alle nuove attività: la ricetta contro la “desertificazione” del comune toscano
Il contributo sarà erogato dal Comune per una apertura in un fondo sfitto. Sindaco e assessora di Chiesina Uzzanese: «Un’ulteriore supporto»
CHIESINA UZZANESE. Passa da 500 a 1000 euro la quota a fondo perduto che si può richiedere al Comune a fronte di una nuova apertura commerciale a Chiesina Uzzanese, purché avvenga in un fondo sfitto da almeno sei mesi, contro la “desertificazione” dei paesi.
«Da sempre la nostra amministrazione vuole essere al fianco di imprenditori che decidono di investire – spiega il sindaco Fabio Berti – il regolamento per le agevolazioni e il sostegno allo sviluppo economico è in vigore dai primi mandati in cui ricoprivo il ruolo di assessore al commercio, fortemente voluto proprio per dare uno slancio agli investimenti in nuove attività».
«Ulteriore supporto per le nuove attività è il rimborso delle imposte comunali e della Taric sui rifiuti – aggiunge l’assessora al commercio Caterina Benedetti – capiamo che una somma una tantum possa non bastare, ci vogliamo impegnare in qualcosa di più. Si conferma il regolamento che disciplina la restituzione di questi costi per i primi quattro anni dall’apertura della nuova attività, i più delicati. Crediamo fortemente che alleggerire i conti di una piccola azienda che investe e crede nel nostro paese sia doveroso».
Ancora il sindaco di Chiesina: «Proprio ad inizio maggio abbiamo piacevolmente partecipato all’inaugurazione di una nuova pasticceria nel nostro comune, il fondo era libero da qualche mese e per fortuna si è subito ripopolato. Per noi è soddisfacente vedere che persone da comuni limitrofi scelgano Chiesina. Ringrazio gli uffici perché ogni volta che ho modo di parlare con i titolari delle nuove attività, mi dicono di aver trovato un livello eccellente, pronti a supportarli nella burocrazia».
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