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Montecatini

Il futuro della città

Montecatini, Accademia Scalabrino pronta entro la fine dell’anno

di Luca Signorini
Montecatini, Accademia Scalabrino pronta entro la fine dell’anno

Sta per rinascere il polo espositivo a Villa delle Ortensie

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Montecatini Dovrebbe essere pronta e completamente restaurata entro la fine dell’anno la sede di Villa delle Ortensie in viale Diaz della storica Accademia d’arte “Dino Scalabrino”, di proprietà della Banca Centro Toscana-Umbria. L’annuncio sabato 16 maggio all’incontro nel salone Portoghesi delle Terme Tettuccio durante la rassegna “Acqua in bocca ma non troppo” è arrivato da Lorenzo Cantelli, segretario della Fondazione della Banca, dove è confluito il vecchio Credito cooperativo della Valdinevole (la cosiddetta Banchina).

«Il progetto è stato deliberato nel consiglio di amministrazione e sono concluse le manifestazioni di interesse, è in corso la gara per affidare i lavori e completare la ristrutturazione – ha detto Cantelli – il progetto presenta un impegno oneroso per noi ma è fondamentale per dare valore sia alla banca che al territorio e a Montecatini, che riavrà un importante museo per valorizzare tutte le eccellenze dell’Accademia d’arte». «Abbiamo già l’ok all’iter autorizzativo e burocratico, stiamo definendo gli ultimi passaggi con la Soprintendenza e abbiamo il pieno appoggio del Comune e della Regione Toscana – ha aggiunto Cantelli – la nostra previsione è inaugurare questo spazio entro la fine del 2026».

L’Accademia - fondata nel 1963 per iniziativa del professor Dino Scalabrino, all’epoca direttore sanitario delle Terme e direttore dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno, e a lui intitolata nel 1974, al momento della morte - è interessata da un intervento di ristrutturazione già dal 2018, i tempi si sono allungati per i passaggi di proprietà e per i processi di incorporazione che hanno coinvolto il Credito cooperativo.

La galleria ha ospitato opere che venivano donate da artisti, galleristi e visitatori, oltre mille. La cospicua collezione presenta importanti artisti, tra i quali Corcos, Chini, Annigoni, Guttuso, Viani, Ciampi, Vivarelli e tanti altri, oltre che preziosi cimeli legati alla storia della città, come il pianoforte usato da Giuseppe Verdi e lettere autografe di Giacomo Puccini. Di particolare interesse è per esempio il grande pannello di Galileo Chini “Primavera Classica” che, realizzato per la biennale veneziana del 1914, è una delle più splendide testimonianze italiane del Liberty. Inoltre, di proprietà dell’ex Vival Banca (confluita in Banca Centro) ci sono oltre seicento opere di pregio, tra le quali molte del maestro Pietro Annigoni, come il suo più importante capolavoro, il quadro "Vita".

Il recupero dell’Accademia Scalabrino va nella direzione di costituire in città un vero e proprio polo museale, insieme alla Palazzina Regia di viale Verdi dove sono in corso i lavori e dove verrà allestito il Museo delle Terme e dell’acqua (comprensivo anche di archivio storico che il Comune vuole acquisire) e con il possibile trasferimento della galleria civica Moca dedicata all’arte contemporanea, i cui attuali spazi al piano terra del municipio potrebbero essere dedicati a un ulteriore spazio espositivo o mostre temporanee. Insomma, si ragiona della Montecatini del futuro votata all’arte e alla cultura. l

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