Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Viareggio, tragedia sull’Aurelia: muore mentre attraversa la strada di notte – Tutti i dubbi dietro al gesto folle

di Gabriele Buffoni

	Il punto della tragedia 
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Il punto della tragedia 

Il conducente della prima auto che l'ha investito è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Versilia sotto choc

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VIAREGGIO.  Una notte di sangue sulla Variante Aurelia, tra Viareggio e Torre del Lago. Sabato 16 maggio, intorno alle 22, la serata è stata infatti spezzata da un tragico incidente avvenuto lungo la superstrada, all’altezza del distributore Eni in direzione sud. Un uomo di 59 anni, originario di Viareggio, è rimasto infatti ucciso, investito da una serie di auto in transito mentre stava attraversando, a piedi, la strada a scorrimento veloce. Non si sa ancora perché la vittima si trovasse, a quell’ora, in quel punto della superstrada: per ricostruire l’accaduto sono attualmente in corso le indagini da parte della polizia municipale di Viareggio, giunta sul posto subito dopo l’incidente, ma nessuna ipotesi al momento è esclusa. La Procura di Lucca, intanto, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, come da prassi nei casi di incidenti stradali con esito mortale.

La dinamica dell’incidente

Tutto avviene quando mancano pochi minuti alle 22 di sabato 16 maggio. L’uomo, da quanto è stato possibile capire da una prima ricostruzione dei fatti, imbocca a piedi la Variante Aurelia all’ingresso di Torre del Lago iniziando a camminare in direzione nord. Nessuno sembra avvedersi di lui, fino a quando – giunto in prossimità del distributore Eni – decide di attraversare. Supera indenne le prime due corsie, arriva al guard-rail, lo scavalca e inizia a camminare (sempre in direzione di Viareggio) lungo la corsia di sorpasso dove le auto transitano in direzione opposta alla sua, verso Torre del Lago. Il primo automobilista che lo vede, mentre sta percorrendo la corsia di destra, rallenta. Ma chi si trova in corsia di sorpasso non riesce ad essere altrettanto reattivo, non aspettandosi un pedone in superstrada. È in quel momento che avviene lo schianto che per il 59enne si rivelerà fatale, forse viziato anche dal buio: condizioni che rendono di fatto impossibile evitare l’impatto. A investirlo per prima è una Fiat Panda guidata da un uomo di 67 anni: secondo i primi riscontri medici la vittima dell’incidente sarebbe morta sul colpo, anche se il corpo è stato poi travolto anche da altre auto in transito che non riescono a fermarsi in tempo.

I soccorsi e lo choc del conducente

Il 67enne alla guida del veicolo si ferma immediatamente, scende dall’auto per prestare gli iniziali soccorsi alla vittima mentre anche gli altri automobilisti chiamano il numero unico per le emergenze 112. Sul posto si fiondano così l’automedica in servizio a Viareggio e l’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago. Ogni intervento però è inutile. L’impatto è stato fatale, per il medico di turno non resta che constatare il decesso. Il 67enne alla guida della Panda, invece, è sotto choc e per questo – oltre che per svolgere tutti gli opportuni accertamenti del caso, compresi i normali test tossicologici necessari alle indagini – viene portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.

Le indagini e gli accertamenti della Procura

Resta ora da capire le motivazioni per cui la vittima si trovava a piedi lungo la Variante Aurelia: sulla dinamica sono in corso le indagini degli agenti della municipale di Viareggio che, nella serata di sabato, sono stati affiancati dal personale della polizia di Stato soprattutto per regolare la circolazione sulla Variante, rimasta a lungo bloccata a causa dell’incidente. Il pubblico ministero della Procura di Lucca, aprendo un fascicolo (come da prassi) per omicidio stradale, ha comunque disposto il sequestro della Fiat Panda e previsto un esame esterno da parte del medico legale sul corpo della vittima.

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