Il Tirreno

Montecatini

La proposta

Montecatini, idee per la sicurezza dalle associazioni

di Luigi Spinosi
Montecatini, idee per la sicurezza dalle associazioni

Progetto di 17 realtà del territorio da presentare alla Regione che punta su coesione sociale e scambio di esperienze

3 MINUTI DI LETTURA





Montecatini Sorvegliare e reprimere è certamente importante, ma non è solo così che si costruisce la sicurezza di un territorio. Un ruolo forse più determinante a garantire la tranquillità del territorio lo gioca la società, lo giocano i cittadini. È questa una delle filosofie di fondo che caratterizzano il documento elaborato da quasi venti associazioni di Montecatini e non solo e che verrà inviato alla Regione. Una proposta o , meglio, un insieme di idee da mettere in rete e da mettere in pratica per contrastare fenomeni di degrado, dove quella parola, degrado, va letta nel suo significato più ampio, ma soprattutto va letto nel suo significato più esteso il suo opposto, ossia bello, come ha sottolineato il portavoce della riunione, Leonardo Magnani dell’Acli Don Facibeni: «Vogliamo rendere le nostre società belle, in tutti i sensi, anche dal punto di vista sociale». Perché se è vero che degrado chiama altro degrado, è anche vero che un tessuto sano lo può invece fermare.

Il progetto è stato presentato, non a caso, nella sede della Società di Soccorso Pubblico di Montecatini, teatro in passato di brutti episodi ai danni dell’associazione. Un progetto che, elaborato dai Progressisti della Valdinievole, si sviluppa in due parti. La prima è quella di creare, tra le tante commissioni esistenti, anche una dedicata alla sicurezza urbana. Commissione che a sua volta potrà agire lungo tre linee: intanto censire le diverse normative in materia di sicurezza urbana, collaborando anche con le Università toscane che già se ne stanno occupando, e valutarne l’applicabilità; mettere in rete le esperienze di diverse amministrazioni (per esempio se un comune applica una norma e questa si rivela efficace, adottarla anche altrove); collaborare con esperti del settore sociologico e sociale per elaborare delle linee guida sui temi sociali collegati alla sicurezza urbana che possano essere fonte di idee per le amministraoni locali.

L’altra parte del progetto si potrebbe sintetizzare con il “tirare le somme” delle diverse esperienze attraverso tavoli di confronto periodico tra enti locali, associazioni, cittadini enti per individuare i percorsi migliori per arginare ancor prima che si sviluppino, quei fenomeni che mettono a rischio la sicurezza sociale e, di conseguenza, la sicurezza nella sua accezione più ampia. Insomma una sicurezza costruita in primis dagli stessi cittadini.

Sono diciassette, ma il loro numero è probabilmente destinato ad aumentare, le associazioni che hanno aderito al progetto: : Acli Don Giulio Facibeni, Società di Soccorso Pubblico, Misericordia di Montecatini, Misericordia di Monsummano e Cintolese, Associazione Anna Maria Marino, Fratres Montecatini Alto, Avis Montecatini, Libera Pistoia, Associazione Ama Montecatini, Progressisti Valdinievole, Lions Club Massa e Cozzile Valdinievole, Circolo Arci Giusfredi Massa e Cozzile, Associazione Amore e Vita di Massa e Cozzile, Associazione La Forza di Nemo Uildm Montecatini, Associazione Zoé Onlus Ponte Buggianese, Associazione Consumatori Montecatini e Assobar Montecatini, tutte unite da una serie di ausopici, ossia quello di fare prevenzione amministrativa e sociale e creare sicurezza capace di generar e- in una sorta di circolo virtuoso - una società serena e armonica e in grado di dar vita a un dialogo reale e costruttivo tra le diverse componenti cittadine. l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
La testimonianza

Sanremo, band toscana si schianta in Autostrada prima dell’esibizione – «Ho cantato con una vertebra rotta»

di Tommaso Silvi