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Dal piccolo borgo toscano alla serie Netflix: chi è Enea Pagni volto di Motorvalley

di Simona Peselli

	A sx Enea Pagni al Yall Festival di New York, a dx nei panni di Michele nella serie Motorvalley
A sx Enea Pagni al Yall Festival di New York, a dx nei panni di Michele nella serie Motorvalley

Nella fiction con Luca Argentero anche il 23enne attore di San Baronto (Lamporecchio)

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LAMPORECCHIO. Da San Baronto agli Stati Uniti, fino agli schermi televisivi con una serie che ha appena debuttato su Netflix. È la storia di Enea Pagni, 23 anni compiuti il 31 gennaio scorso, cresciuto a Lamporecchio, il paese della sua famiglia (il padre Gianni gestisce il bar ristorante L’Indicatore, un simbolo del paese di San Baronto), Enea non ha avuto alcun timore a lasciare giovanissimo il tranquillo, e magari anche un po’ sonnacchioso Montalbano, alla volta della città che non dorme mai pur di inseguire il suo sogno: recitare. Un sogno realizzato.

«New York – racconta Enea – resta ad oggi la mia base principale per fare cinema. Ho iniziato a lavorare soprattutto con i cortometraggi. Gli ultimi che ho realizzato hanno ricevuto premi e riconoscimenti in vari Festival americani, fra cui “Il Festival del cinema di Brooklyin”, sia nell’area metropolitana di New York che in altri Stati. Sono state esperienze molto importanti per me non soltanto da un punto di vista artistico, ma soprattutto umano. Ho conosciuto persone con cui è nata una collaborazione speciale e che stanno facendo un percorso insieme a me. Sembra incredibile, ma il mondo del cinema a New York è più piccolo di quello che può sembrare. Negli ultimi due anni per me le soddisfazioni non sono mancate. Ho interpretato ruoli in film e ho partecipato a contesti preformativi. Ho fatto esperienze teatrali con situazioni “miste” e dal vivo direttamente con il pubblico. Alla fine del 2024 sono rientrato dagli Stati Uniti per lavorare all’ultimo progetto che è il mio primo ruolo girato in Italia».

Nel nostro Paese Enea è stato impegnato nella serie Motorvalley, per la regia di Matteo Rovere, in onda su Netflix dal 10 febbraio. «In questa serie – spiega Enea – interpreto il ruolo di Michele, un personaggio che esiste nella versione “giovane”, nei flashback che raccontano le origini dei drammi dei vari protagonisti adulti». Michele accompagna altri interpreti e con la sua presenza contribuisce a delineare alcuni snodi emotivi . «Questa è stata un’esperienza veramente molto importante per me – prosegue il giovane attore – non soltanto, perché è stato il mio primo ruolo per una produzione italiana, ma anche un banco di prova per dimostrare la mia esperienza maturata negli States. Sicuramente il mio intento è quello di continuare a lavorare sia in Italia che all’estero».

La serie Motorvalley con Luca Argentero , Giulia Michelini e Caterina Forza è firmata dagli autori Francesca Manieri, Gianluca Bernardini e Matteo Rovere. Nella trama, per assumere il controllo dell’impero automobilistico di famiglia, un’ereditiera ingaggia una pilota spericolata e un allenatore tormentato per gareggiare nel campionato Gt. La serie è stata girata in varie location italiane legate al mondo dell’automobilismo e alla famosa Motor Valley emiliano-romagnola. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è stato uno dei luoghi principali per le scene di gara. Nella serie appare anche il pilota automobilistico professionista Alberto Naska, uno dei più famosi creator italiani nel settore motori.

«Ho sempre avuto una vena artistica – dice Enea – appena maggiorenne mi sono trasferito a New York, la mia città del cuore, dove tornerò nel 2027. E sin da piccolo ho lavorato davanti e dietro le telecamere».


 

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