Grosseto, blitz della Finanza in Comune: aperta un’indagine sulle spese
Sotto la lente l’ufficio relazioni internazionali e la sicurezza. Mentre la delegazione della maggioranza è in missione commerciale negli Emirati Arabi con imprese del territorio
GROSSETO. Sicurezza e ufficio “Relazioni internazionali e cooperazione territoriale”, cavalli di battaglia dell’amministrazione Vivarelli Colonna sotto la lente della Corte dei conti.
Ieri mattina, mentre la delegazione del Comune è ancora in missione ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, per creare nuove opportunità per le imprese del territorio, si sono presentati in municipio militari della guardia di finanza in borghese su mandato della Procura contabile.
Un’attività separata e distinta da quella sulle società partecipate, in seno alla quale a fine gennaio l’organo di controllo contabile/finanziario aveva invitato la maggioranza di governo della città a una seduta pubblica, conferma l’assessore Fabrizio Rossi, descrivendo quello fiorentino come un incontro «nel segno della collaborazione» all’esito del quale «esposte le nostre controdeduzioni non ci sono state conseguenze di alcun tipo». In quella occasione non ci fu alcun intervento delle forze dell’ordine.
Ieri mattina le Fiamme gialle sono entrate al civico numero 1 di piazza Duomo per acquisire atti e documentazione inerenti agli stanziamenti per i due àmbiti di cui sopra.
La Corte è infatti un organo dello Stato con funzioni giurisdizionali e amministrative di controllo o vigilanza in materia fiscale sulle entrate e spese pubbliche all’interno del bilancio (cioè la finanza pubblica), con lo scopo di perseguire l’utilizzo appropriato ed efficace dei fondi pubblici, la ricerca di una gestione finanziaria rigorosa, la regolarità dell’azione amministrativa e l’informazione dei poteri pubblici e della popolazione tramite la pubblicazione di relazioni obiettive: esercita il controllo preventivo, successivo e di gestione, collaborando – appunto – con la guardia di finanza per indagini su responsabilità contabili. In materia di enti locali analizza la gestione finanziaria dei Comuni (così come delle Province e delle città metropolitane) monitorando entrate, spese e il Pnrr.
In seguito al sopralluogo è stata quindi avviata un’indagine. La notizia è arrivata alla delegazione a giornata inoltrata (complice il fuso orario), in concomitanza con il tavolo al quale sedevano l’ambasciatore Lorenzo Fanara e un ristretto gruppo di imprenditori grossetani. In municipio, ad accogliere i finanzieri, ieri c’era il segretario comunale Simone Cucinotta.
Da palazzo civico, dati gli approfondimenti in corso, non filtra alcuna indiscrezione: massimo riserbo, solo conferme per dovere di cronaca. Il blitz si sarebbe svolto in un clima di cooperazione, dopodiché i militari hanno fatto ritorno alla base con la documentazione sottobraccio per riferire ai magistrati contabili. Allo stato attuale non risultano elevate contestazioni formali né (prematuro, eventualmente) adottati provvedimenti.
Nel “calderone”, ieri, era finita anche la polizia locale, ma nelle ore successive è emerso che la posizione del Comando di via Zanardelli è tutt’altro che centrale: questione di telecamere. Il controllo degli occhi elettronici avviene nella sala operativa, le spese in materia sono materia dell’amministrazione (questione politica).
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