Marliana, il sindaco Bruschi resta saldo in sella al Comune. «Non accetto invasioni di campo da altri territori»
Respinte le dimissioni chieste anche da alcuni consiglieri provinciali di centrodestra. «Abbiamo intercettato due milioni di finanziamenti e ora procederemo alle assunzioni»
Marliana «Nel 2026 contiamo di procedere con l'assunzione di tre nuovi dipendenti per ridare spessore al nostro ufficio tecnico. Due saranno geometri mentre il terzo profilo sarà quello di un ingegnere o di un architetto. Del resto questo Comune ne ha bisogno in quanto è riuscito a intercettare oltre due milioni di finanziamenti per progetti che spaziano dalle scuole agli ambulatori medici fino alla viabilità ora compromessa dalle frane».
Con queste parole il sindaco di Marliana Federico Bruschi rimanda la palla nel campo di coloro che, in questi giorni, lo hanno indicato come il principale responsabile del depauperamento del patrimonio di dipendenti comunali, sceso nelle ultime settimane a sole 12 unità, e delle difficoltà operative sul territorio. Chiedendo tra l’altro le sue dimissioni e l’arrivo di un commissario: gli interventi in tal senso sono stati quelli della consigliera provinciale di Forza Italia Emanuela Checcucci e dei consiglieri comunali di opposizione Marco Traversari (ex sindaco, Marliana alla luce del sole) e Jonathan Innocenti (Noi per Marliana).
«Il nostro Comune – puntualizza Bruschi – vive le stesse dinamiche dei municipi più grandi. I dipendenti sono infatti attratti dall'andare a lavorare in altre branche dell'amministrazione statale con contratti più favorevoli. Se a questo si aggiungono fattori come la mobilità interna, ecco spiegata gran parte della diminuzione del nostro organico. Quest'anno però sarà l'anno della svolta. La Regione Toscana e la Fondazione Caript hanno destinato a Marliana oltre due milioni di finanziamenti, che noi sapremo mettere a frutto con un ufficio tecnico pienamente adeguato che saprà tradurre in realtà progetti importanti come la ristrutturazione della ex scuola di Panicagliora o del suo ambulatorio medico piuttosto che la completa ristrutturazione di aree interessate da frane e smottamenti come via di Sovvigno».
A sottolineare come comunque il suo operato abbia sempre avuto un risvolto positivo sulla macchina amministrativa, il sindaco cita due esempi. «La nostra amministrazione è riuscita a stabilizzare uno dei tre operai comunali ed è riuscita a dotarsi di un proprio segretario comunale attingendo ad appositi fondi governativi. Inoltre abbiamo continuato a mantenere ottimi rapporti con gli altri Comuni della Valdinievole e della Montagna Pistoiese per quanto concerne il meccanismo degli "scavalcamenti", cioè delle prestazioni a tempo determinato di vari dipendenti comunali che possono spostarsi fra i vari enti».
Quello che tuttavia non va davvero giù al primo cittadino di Marliana è l'invasione di campo da parte di politici di altri territori. «Se le critiche vengono da esponenti politici locali – evidenzia – non ho assolutamente niente da eccepire visto che le loro opinioni fanno parte della normale polemica politica. Se invece a scaldarsi tanto sono esponenti del centrodestra come Emanuela Checcucci, Alessio Bartolomei o Cinzia Cerdini, tutti quanti impegnati a vario titolo nel Comune di Pistoia e in Provincia, devo ritenere che il loro interesse all’amministrazione di competenza sia davvero scarso se hanno così tanto tempo da dedicare a quelli che loro ritengono essere i problemi del Comune di Marliana». l
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