Crollo del muro di cinta delle Panteraie di Montecatini. Il Comune interviene al posto delle Terme
Per la messa in sicurezza dopo il cedimento l’amministrazione ha già speso 80mila euro e servirà un altro mezzo milione per la sistemazione definitiva
Montecatini Una cifra di circa 80mila euro è già stata anticipata nella primissima fase per la messa in sicurezza di somma urgenza, che consente l’affidamento diretto a una ditta specializzata. Ne serviranno altri 500mila per la sistemazione definitiva, che visto l’importo dovrà passare da una gara d’appalto.
È il bilancio in denaro del crollo di una porzione del muro di cinta delle Panteraie sul marciapiede e in parte della carreggiata di viale Bustichini, all’altezza dell’incrocio con viale Baccelli. Il cedimento, come si ricorderà, è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 24 novembre sotto le forti piogge di quei giorni. I soldi che alla fine sono parecchi li spenderà il Comune, anche se i luoghi in questione sono di proprietà delle Terme spa. «Vedremo poi come rivalersi per riavere la compensazione», sintetizza l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini. Cresce dunque il credito del municipio nei confronti della società in concordato preventivo, che vista la situazione non può permettersi di pagare quanto dovuto.
Gli interventi già effettuati hanno riguardato la rimozione del materiale venuto giù dal crollo di una trentina di metri di muro in pietra, il taglio della vegetazione sulla scarpata a rischio caduta, la demolizioni di ulteriori parti di muro adiacenti a quello ceduto, il posizionamento dei geoblocchi di sicurezza per tutto il tratto di marciapiede tra via delle Panteraie e via Bruceto, al Minigolf (per circa 200 metri), e anche l’installazione di una recinzione in pannelli metallici per garantire ulteriore stabilità e interdire l’accesso all’area.
Ora però viene il bello e il difficile per procedere alla sistemazione definitiva e al ripristino dello stato dei luoghi, che ora vedono viale Bustichini a carreggiata ridotta anche se mantenuta a doppio senso di marcia visto l’alto volume di traffico che la strada sopporta. Il Comune ha infatti incaricato un ingegnere cittadino per gli accertamenti strutturali al fronte franato. La perizia tecnica indica dunque il rifacimento della porzione di muro di sostegno in pietra crollata e la sistemazione dell'area a verde che si sviluppa a monte dello stesso muro di contenimento, con ripulitura generale e intervento di regimazione delle acque meteoriche. Si procederà inoltre alla verifica strutturale delle altre porzioni di muro rimaste in piedi.
