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Storico busto di Pietro Grocco acquisito all’asta dal Comune di Montecatini

Storico busto di Pietro Grocco acquisito all’asta dal Comune di Montecatini

Prezzo di 4mila euro: sarà sistemato nel Museo alla Palazzina Regia. Altri cinque i lotti aggiudicati per i beni mobili

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Montecatini Veri affari dalla vendita di una serie di beni mobili che erano di proprietà delle Terme di Montecatini spa, inseriti nella procedura di concordato preventivo in continuità e quindi anche questi finiti all’asta (se ne occupa l’Isveg, Istituto vendite giudiziarie).

Il primo tentativo si è chiuso martedì 16 settembre e il Comune ha fatto il suo colpaccio, acquisendo per una cifra di 4mila euro (5.600 con le spese) lo storico busto su colonna di Pietro Grocco, uno dei padri della medicina moderna, direttore sanitario delle Terme e medico personale di Giuseppe Verdi che portò in città “a passare le acque”, nel centenario della sua nascita (1956) gli fu intitolato l’ex istituto di cura ai margini della pineta.

Il busto, una volta sistemato, come più volte annunciato dal sindaco Claudio Del Rosso, sarà restituito alla cittadinanza all’interno del prossimo Museo delle Terme, che verrà allestito nella Palazzina Regia di viale Verdi oggi interessata dai lavori di ristrutturazione.

Tra i diciannove lotti offerti, ne sono stati aggiudicati per ora solo sei, tra i quali appunto l’effigie di Grocco. Per 375 euro è stata per esempio venduta una lampada in stile liberty, che fa sempre la sua figura.

Gli altri, sono una manna per gli acquirenti. Appena 110 euro per vari armadietti e panche con appendiabiti da palestra o spogliatoio; 710 euro la cifra per disfarsi di tre sedie e due tavolini di modernariato, con zampe in metallo e scocca in plastica di vario colore, di grande pregio per gli appassionati del genere; 105 euro il valore di quattro lettini per massaggio, rivestiti nella seduta in similpelle, con telecomando (ma di dubbio funzionamento, come viene sottolineato); e infine un’offerta accolta di 950 euro per acquisire nove divani a tre posti con monoscocca in plastica di colore bianco sporco e una poltrona abbinata.

Ci sono diversi altri prodotti da piazzare in una secondo tentativo di vendita. Per esempio varie lampade da tavolo e urne porta oggetti, storiche macchine da scrivere, alcuni macchinari da palestra e centro dimagrimento, un solarium a 300 euro. E ancora una serie di lettini regolabili per massaggi e fisioterapia (prezzo base di 1700 euro), e infine il lotto più consistente che riguarda decine di arredi, mobili, tavoli e sedie, librerie e armadi e chissà cos’altro (l’inventario è consistente) che vengono proposti a una cifra rilevante, 189.660 euro (offerta minima di 142.245). Con appena 6.250 euro racimolati, non è che questo primo tentativo abbia salvato le Terme con l’obiettivo di pagare i creditori, ma insomma anche una piccola goccia è utile per rientrare dagli ingenti debiti. l

L.S.

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