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Pescia, è scontro sul trasloco del mercato settimanale di sabato 6 settembre. «Noi ambulanti messi sempre in secondo piano»

Pescia, è scontro sul trasloco del mercato settimanale di sabato 6 settembre. «Noi ambulanti messi sempre in secondo piano»

Duro intervento dell’Anva sul trasferimento dei banchi in piazza Anzilotti durante il Palio degli arcieri (e con il vecchio Mercati dei fiori occupato)

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Pescia Non è tenera l’Anva Confesercenti nei confronti del Comune di Pescia sul trasloco forzato del mercato settimanale di sabato 6 settembre, come anticipato dal Tirreno destinato a piazza Anzilotti (a fianco della Lidl) e a parte del lungofiume per l’impossibilità di occupare piazza Mazzini (dove ci sono le iniziative del Palio degli arcieri) e anche il vecchio Mercato dei fiori di via Amendola (dove c’è la fiera Toscana Auto Collection).

«Ci lascia alquanto sorpresi e rammaricati il comportamento dell’amministrazione comunale di Pescia – dice l’associazione di categoria degli ambulanti – un comportamento che, ancora una volta, non tiene assolutamente in considerazione il mercato del sabato (solo poco tempo fa fu annullata un'edizione del mercato causa allerta meteo, risultando per questo tra i pochi in tutto il territorio regionale). Si continua a non considerare gli operatori del mercato quali vere e proprie imprese come effettivamente sono. Nessuna comunicazione ufficiale per tempo e solita incertezza tra i titolari di posteggio a pochi giorni dalla data in questione. Può essere questa la considerazione che si ha verso imprese che lavorano tutto l’anno sul territorio?».

Per l’Anva «poi succede che venga all’ultimo minuto autorizzata altra manifestazione concomitante nella giornata di sabato 6 settembre dove il mercato dovrebbe svolgersi. E gli operatori del mercato? Ignari di tutto questo debbono assistere alle “dialettiche” politiche sulla stampa e dopo relegati in zone decentrate e poco funzionali. Sarebbe opportuno e doveroso valutare le cose utilizzando sempre la via del confronto, anche istituzionale (cosa non avvenuta), quando ci siano situazioni come quella dello spostamento di un mercato. Il tutto partendo dal presupposto che esso debba comunque avere la giusta considerazione che non può e non deve essere ricondotta a semplici atti burocratici dell'ultimo minuto».

Un’accusa che non viene rivolta solo al Comune di Pescia, ma anche altre amministrazioni hanno «questo modus operandi, che tende a non considerare e tutelare gli operatori commerciali su area pubblica, sempre messi in secondo piano laddove vi sia da favorire altro soggetto. Le imprese hanno bisogno di programmazione, debbono potersi organizzare per tempo per la propria attività e la propria clientela». l

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