Pescia, al cinema Splendor il doc “No other land” sul dramma in Palestina
La proiezione promossa dal mondo della sinistra
Pescia Al cinema Spendor di Pescia giovedì 22 maggio alle 21 si terrà un'importante serata di cinema e riflessione sociale con la proiezione di “No other land”, un film che porta sul grande schermo la drammatica situazione della popolazione Palestinese e getta nuova luce sull’invasione nella Striscia di Gaza da parte di Israele.
L’appuntamento è promosso dal mondo della sinistra del nostro territorio: partecipano le associazioni Arci, Anpi, il gruppo di Emergency di Pistoia e Lucca, il Comitato pistoiese per la Palestina, Mediterranea Pistoia, Comunità solidale di Lamporecchio e Cobas; oltre ai partiti politici Alleanza Verdi Sinistra SCE, Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista; aderisce alla serata anche il sindacato Cgil.
“No Other Land” è un documentario del 2024 diretto da Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal, vincitore del Premio Oscar per il miglior documentario. Il film racconta la distruzione del villaggio palestinese di Masafer Yatta, situato nella Cisgiordania occupata, da parte delle forze di difesa israeliane. Girato nell'arco di cinque anni, il documentario segue gli sforzi degli attivisti palestinesi per opporsi alla demolizione delle loro case e alla repressione militare. Attraverso immagini d'archivio e testimonianze dirette, il film mostra la brutalità delle incursioni militari e il dramma vissuto dagli abitanti del villaggio, costretti a lasciare le proprie abitazioni. Inoltre, esplora l'amicizia tra Basel Adra, un giovane palestinese che documenta la realtà del suo popolo, e Yuval Abraham, un giornalista israeliano che collabora con lui.
La proiezione di stasera sarà preceduta da testimonianze e riflessioni per raccontare la terribile realtà di Gaza. Molte organizzazioni internazionali, come Amnesty International, infatti parlano apertamente di genocidio, di gravissime violazioni dei diritti umani e di una crisi umanitaria senza precedenti. A oggi le vittime palestinesi sono circa 53.000, di queste 28.000 sono donne e ragazze, circa 18.000 sono bambini e minori. A questo bisogna aggiungere oltre un milione di bambini e minori sfollati perché non hanno più un luogo dove vivere e ripararsi. La situazione sanitaria è al collasso oltre alla totale mancanza di cibo, acqua potabile e medicine; l’Onu ha lanciato un allarme urgente avvertendo che, se non si permette agli aiuti umanitari di entrare a Gaza, potrebbero morire nel giro di pochi giorni altri 14mila minori. l
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