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Pescia, c’è l’annuncio per il Ponte del Marchi. «I lavori ripartono a inizio giugno»

Pescia, c’è l’annuncio per il Ponte del Marchi. «I lavori ripartono a inizio giugno»

Via libera del Genio Civile per gli interventi nell’alveo del fiume, fin qui bloccati. La struttura è chiusa dal 2018. Entro il luglio del 2026 la conclusione del cantiere

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Pescia Dopo un lungo stop, riprenderanno nei primi giorni di giugno i lavori al ponte del Marchi, che scavalca il fiume Pescia tra la Lucchese e viale Garibaldi. Lo annuncia il sindaco Riccardo Franchi spiegando che dopo il via libera del Genio Civile, che ha autorizzato i lavori nell’alveo del fiume, l’Enel potrà procedere con lo spostamento dei cavi di media tensione, dopo di che la ditta appaltatrice provvederà a demolire il vecchio soppalcato e proseguire nell'intervento.

«Non si dovrebbe andare oltre i primi 10 giorni di giugno per la ripresa dei lavori», assicura Franchi, anche se il condizionale è d’obbligo visti i molteplici ritardi nel cronoprogramma, che prevede l’ultimazione dell’opera entro il mese di luglio del 2026. Chiuso dal 2018, in seguito ad alcune rilevazioni tecniche che avevano attestato parecchie criticità statiche, il ponte è stato utilizzato da allora come passerella pedonale. A distanza di un anno, dopo diversi incontri pubblici e una serie di studi approfonditi sullo stato di salute dei ponti comunali, il professore dell'università di Firenze Enrico Mangoni ne decretava inequivocabilmente il pericolo di cedimento.

Per metterlo in sicurezza la passata amministrazione, guidata da Oreste Giurlani, ha ottenuto un finanziamento di un milione e mezzo di euro sul bando nazionale di Rigenerazione urbana, stanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Contrariamente il Comune non sarebbe stato in grado di finanziare direttamente l’opera. Mancavano tuttavia all’appello 450mila euro, come fa notare il sindaco Franchi. «Grazie al reperimento di questa somma abbiamo potuto avviare le procedure per la nuova gara e completare i lavori – sottolinea – il progetto approvato dalla giunta Giurlani, infatti, non prevedeva il proseguimento dell’opera, che sarebbe rimasta incompiuta». Le opere appaltate con il Pnrr prevedevano più o meno la metà della realizzazione dei lavori, escludendo dal finanziamento la disposizione delle armature, il montaggio dei giunti all'estremità del ponte e dei parapetti, il passaggio delle linee elettriche e molte altre finiture necessarie. Il ponte che verrà avrà comunque una struttura molto più leggera di quella attuale, in cui domina la presenza del cemento armato. Verrà infatti realizzato in gran parte in acciaio “corten”, che assicura una grande resistenza statica, e avrà una durata temporale certificata di cento anni.

«Speriamo che dopo la ripresa dei lavori cessino di circolare le storie più improbabili – conclude il sindaco – alcuni cittadini dimostrano di avere una fantasia impareggiabile». Il riferimento è all’ipotesi, diffusa nei giorni passati, secondo cui la ditta appaltatrice dei lavori sarebbe fallita. La notizia è falsa, la ditta è pienamente operativa e tra un mese dovrebbe ricominciare a lavorare a pieno ritmo. A smentirla è stato anche Aldo Morelli, assessore ai lavori pubblici della giunta Giurlani, che ha scritto: «Ho preso le informazioni del caso e non è vero che la ditta appaltatrice del ponte del Marchi è fallita. Questo lavoro ha avuto e ha molti problemi, ma certo informazioni gratuite e non vere contribuiscono a creare un clima veramente pesante, non utile a nessuno. Nel merito sono intervenuto più volte spiegando l'iter e i problemi ed è anche vero che la ditta appaltatrice ha lasciato molto a desiderare, e personalmente avrei scelto la rescissione contrattuale, non è stato fatto e adesso si tratta di portare avanti i lavori sapendo che entro il 2026 devono essere terminati, pena la perdita dei finanziamenti, che ci sono tutti, del Pnrr». l

 

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