Montecatini, in Comune porte girevoli e mobilità. Bini (Cisl): «Fuggi fuggi generale di dipendenti»
Secondo il sindacalista almeno in 15 vorrebbero andare via e a rischio ci sono molti settori del municipio di viale Verdi
Montecatini Si rincorrono le voci di almeno una quindicina di dipendenti del Comune di Montecatini che avrebbero avanzato la richiesta di cambiare posto di lavoro, trasferendosi negli uffici delle amministrazioni vicine in attesa dei bandi interni per mobilità (uno di questi è stato tra l’altro reso noto in una recente interrogazione consiliare: si tratta del comandante appena nominato della polizia municipale, Alessandro Pippi).
Lo conferma il sindacalista Andrea Bini, della Cisl, che conosce bene le vicende termali: «Ho ricevuto numerose telefonate di questo tenore. E devo ammettere che anche molti colleghi di altri Comuni si stanno rendendo disponibili ad accogliere le richieste di trasferimento quando ci saranno le mobilità, sapendo appunto che in molti al Comune di Montecatini si stanno guardando intorno. Tra l’altro in questa situazione ci sono tutti dipendenti storici di viale Verdi, con maturata esperienza e professionalità. Persone insomma che consiglierei a qualsiasi municipio. L’ente, dovesse perdere questi impiegati, ne uscirà danneggiato, io farei di tutto per mantenerli in organico».
Per Bini insomma siamo di fronte «a un fuggi fuggi generale, perché la macchina amministrativa è bloccata e ingessata da oltre tre mesi, da quando a fine dicembre sono state azzerate le posizioni organizzative e nessuno ha più il potere di firma, ad eccezione del segretario comunale. Uffici, personale e cittadini da allora sono in difficoltà».
L’operatività sarebbe dunque a rischio in settori nevralgici del palazzo comunale, come istruzione e sociale, lo stesso ufficio personale, ma anche cultura e turismo ed edilizia privata. E poi c’è l’annosa bega della polizia municipale, sempre sotto organico e col nuovo comandante che se ne vuole già andare. Che il clima non sia dei migliori è ormai noto e i sindacati lo hanno più volte evidenziato, anche durante una conferenza stampa.
Ruota tutto intorno alla reintroduzione di due figure dirigenziali esterne, che devono però passare da un bando pubblico per la loro individuazione. E, come detto, all’azzeramento a partire dal primo gennaio delle posizioni organizzative, in sostanza i funzionari che facevano le veci dei dirigenti, comandando i vari settori della pubblica amministrazione. L’attuale fase è dunque di vacatio, e si sentono le ripercussioni.
Intanto dalla prossima settimana iniziano i colloqui della selezione interna per assegnare gli incarichi di elevata qualificazione: cinque i posti in palio, visto che altri tre sono già stati affidati (appunto Pippi ai vigili urbani, Claudio Gariboldi al settore Pnrr e lavori pubblici, Rossana Parlanti per l’avvocatura).
Nell’ambito di questa vera e propria riforma per la riorganizzazione di uffici e personale del municipio di viale Verdi, c’è poi il caso del nucleo di valutazione, l’organo appunto che valuta le performance dei dipendenti apicali dell’ente, non una funzione marginale. Ne fanno parte il commercialista Andrea Brizzi, il segretario della Lega cittadina Mauro Tintori e la ex dirigente comunale, trasferitasi poi alla Provincia di Prato durante l’amministrazione Bellandi, Rossella Bonciolini, che ha il ruolo di presidente. Tutti membri nominati dalla passata giunta di centrodestra che sono stati confermati.
L’attuale amministrazione, con recente atto pubblico, ha previsto che l’organismo possa essere anche monocratico (con compenso per l’unico membro di 15mila euro l’anno). L’assetto futuro, secondo le indiscrezioni, potrebbe prevedere dunque l’incarico alla sola Bonciolini. Oppure un nucleo di valutazione a tre componenti: sarebbero in lizza, dalle voci che circolano, un membro che alle ultime elezioni correva nella lista del Partito democratico e, tra i candidati non eletti nella lista civica Per Montecatini Terme che guida l’amministrazione, si fanno i nomi di Alessandro Dolfi e Massimiliano Massimi. l
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