Montecatini, il business plan della Fondazione Turismo. Per gli eventi oltre 1 milione di euro
Il Comune: «Con il supporto della Dmo guardiamo al futuro con fiducia»
Montecatini Nel dettaglio del business plan quinquennale della Fondazione Turismo (Dmo), fornito al Comune di Montecatini dall’advisor Crowe Bompani (così come il parere legale dell’avvocato Roberto Righi), si apprende che i ricavi a regime (nel 2029) sfiorano i 2 milioni di euro (1 milione e 980mila) mentre i costi si fermano a 1 milione e 903mila. Margine insomma risicato.
Entrate
La Dmo è sostenuta soprattutto dalla tassa di soggiorno che grava sugli ospiti degli hotel, aumentata dall’attuale amministrazione. Settecentomila euro nel 2025 (inizio attività dal 1° luglio), 1,5 milioni nel 2026, 1,6 milioni nel 2027, 1,65 milioni nel 2028 e 1,7 milioni nel 2029. Poi i ricavi dalla gestione caratteristica (generati dalle attività correlate ai progetti per la realizzazione di servizi finalizzati all’accoglienza dei visitatori o al supporto delle strutture alberghiere e museali): 50mila euro nel 2026, 75mila l’anno successivo, 150mila nel 2028 e 230mila nel 2029. Producono somme anche i contratti stipulati per l’Ambito turistico (25mila quest’anno, 50mila nei successivi) e per l’ufficio turistico Iat alla rotonda ex Apt, con convenzione in scadenza il 31 gennaio 2028 (28mila nel 2025, 56mila i due anni seguenti, 5mila per il primo mese del 2028).
Uscite
Pesa sui conti il personale (dai sei dipendenti iniziali agli otto tra cinque anni): 125mila euro nel 2025, 280mila fino al 2028, 310mila nel 2029. Dai 100mila euro di 2026 e 2027, ai 150mila del 2028 fino ai 200mila del 2029: riguardano i costi relativi alla gestione caratteristica necessari per sostenere le iniziative di supporto alla destinazione turistica, il piano economico finanziario considera due iniziative nel 2026, e nel 2027, tre nel 2028 e quattro nel 2029. Le spese per eventi e marketing vanno dai 490mila iniziali a oltre 1 milione di euro (1 milione e 230mila a regime): sono stati considerati 14 eventi quest’anno (dalle manifestazioni spot a quelle ricorrenti, fino alla promozione); 41 eventi per i prossimi due anni, 43 nel 2028 e 45 nel 2029.
«Strumento essenziale»
La Fondazione Turismo «è un risultato storico, una risposta alle richieste avanzate da anni dalle categorie economiche e dai protagonisti del settore turistico, ma anche l’attuazione di un obbligo giuridico e morale per la nostra città», scrive il Comune di Montecatini. Prosegue l’intervento: «Avviato in tempi brevi e con massima priorità sin dall'insediamento dell'amministrazione a giugno 2024, questo processo consentirà di strutturare in modo più efficace la gestione strategica e il rilancio del turismo a Montecatini Terme. A breve, il piano economico-finanziario e la convenzione con il Comune saranno sottoposti al vaglio del collegio dei revisori dei conti, come previsto dalla normativa, per garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa». Per l’amministrazione di viale Verdi, «la Fondazione Turismo sarà uno strumento operativo essenziale per il coordinamento e la promozione delle straordinarie risorse culturali, termali e turistiche della città. Montecatini Terme merita di essere protagonista di un turismo moderno, organizzato e competitivo. Con il supporto della Dmo la nostra città può finalmente guardare al futuro con ambizione e fiducia», viene sottolineato.
«In gioco lo sviluppo»
Così la Confcommercio: «Sulla necessità di realizzare una Dmo per Montecatini non abbiamo mai avuto dubbi. Accogliamo dunque con favore il parere legale appena arrivato, che certifica la legittimità del percorso intrapreso. Siamo sempre stati convinti della necessità di dotarsi di uno strumento di questo profilo, che ha già dimostrato di funzionare nei contesti simili nei quali è stato applicato, per gestire in ottica manageriale le politiche turistiche di un territorio che, da sempre, cresce grazie a questa vocazione». Conclude l’associazione: «Adesso attenderemo la votazione in consiglio, continuando a coltivare l’ambizione che questo percorso possa concretizzarsi. In gioco ci sono lo sviluppo e il benessere di un’intera comunità». l
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