La sindaca di Lamporecchio: «Bene lo stop ai tir sul San Baronto, ma ora riduciamo i disagi alle aziende»
La prima cittadina Trassi annuncia un incontro in prefettura la prossima settimana
Lamporecchio È un risultato importante, inseguito da più di vent’anni, quello concretizzato dall’amministrazione di Lamporecchio con lo stop al traffico pesante sulla provinciale del Montalbano, attraverso un continuo e costruttivo dialogo con prefettura, Provincia di Pistoia e Comuni di Serravalle Pistoiese, Larciano e Quarrata. La strada provinciale 9 che attraversa l’abitato di San Baronto, , che collega Lamporecchio con Casalguidi e la Piana pistoiese, è stata interessata da frane e crepe sull’asfalto anche durante l’ultima ondata di maltempo, a metà febbraio. Ed era partita inoltre una raccolta firme per vietare il transito dei camion, promossa dal gruppo Cittadinanza Attiva.
«Con la buona politica, quella che fa leva sul dialogo, si possono raggiungere traguardi mai concretizzati in passato – il commento di Anna Trassi, sindaca di Lamporecchio – nel corso della prossima settimana, in prefettura, è previsto un incontro tra gli enti interessati dal provvedimento e le varie associazioni di categoria in modo che salvaguardando prioritariamente la sicurezza non venga penalizzato il loro lavoro e quello delle imprese presenti sul territorio. Lavoreremo anche per trovare valide alternative per garantire il trasporto pubblico, oltre a garantire a tutti gli abitanti di San Baronto il ripristino delle condizioni delle strade, pesantemente danneggiate dalle recenti frane, in tempi ristretti. Alla base del raggiungimento dell’obiettivo c’è un dialogo politico improntato in modo corretto tra i Comuni di Larciano, Lamporecchio e Serravalle Pistoiese, la prefettura, la Provincia di Pistoia, nelle figure del suo presidente Luca Marmo, della vicepresidente Lisa Amidei con delega alla viabilità e infrastrutture viarie e dei tecnici intervenuti».
Lo stop ai tir è una richiesta degli abitanti di San Baronto espressa da almeno un paio di decenni. «La strada provinciale, nel corso degli anni, ha subito pesanti modifiche a causa delle mutevoli condizioni climatiche che hanno interessato il territorio e il passaggio dei mezzi pesanti ne ha ulteriormente peggiorato la situazione – prosegue Trassi – dobbiamo tuttavia impedire che gli autotrasportatori e le imprese del territorio subiscano disagi da questo provvedimento, impegnandoci a fornire loro precise indicazioni sulle uscite da utilizzare, ben segnalate sia all’interno dell’autostrada A11 che nella viabilità secondaria. Lavoreremo anche in questo senso, è l'ultima tappa che manca. Prima di rendere operativa l'ordinanza, è stato deciso di dialogare con le categorie coinvolte, al fine di non far trovare impreparati lavoratori e aziende di fronte a un’ordinanza già operativa». l
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