Monsummano, «Grotta Parlanti resterà termale». Il progetto pronto tra sei mesi
L’assessore interviene dopo il trasferimento del bene acquisito all’asta
Monsummano Nel giro di sei mesi saranno presentati il piano attuativo e il piano industriale e verrà richiesta l’autorizzazione a sfruttare la concessione di acqua termale, in mano al Comune di Monsummano con il quale andrà firmata la necessaria convenzione, «requisito essenziale per poter esercitare l’attività».
Ad affermarlo nel consiglio comunale dell’altra sera è stato l’assessore all’urbanistica Andrea Mariotti, in merito al rilancio dello stabilimento termale di Grotta Parlanti, acquisito all’asta lo scorso anno dalla società Cam Immobiliare srl, con sede a Fucecchio. L’argomento è tornato al centro del dibattito su un’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Giuseppe Mignano.
«Da parte nostra c’è massimo interesse per il rilancio del complesso, seguiamo attentamente questa situazione e siamo pronti a fare tutto quello che è nei nostri poteri per il recupero di questo patrimonio – ha detto Mariotti – c’è stato un confronto e una interlocuzione fin da subito con la società Cam». «I tempi sono comunque stretti – ha precisato – l’acquisizione all’asta è del maggio scorso e il decreto di trasferimento del Tribunale del 12 settembre. Per questo ancora non sono stati presentati dei progetti».
Dopo vent’anni di abbandono e altrettanti incanti andati a vuoto, Grotta Parlanti ha finalmente una nuova proprietà intenzionata a riaprire lo stabilimento, che si è aggiudicata un complesso esteso su quattro ettari a prezzo di saldo, ovvero 336.750 euro, quanto una villetta in sostanza.
Ha proseguito l’assessore all’urbanistica: «Sottolineo che sotto il profilo urbanistico non ci sono modifiche. L’area è a vocazione termale e questo non cambia. Da parte nostra, inoltre, c’è la ferma volontà di realizzare il parcheggio previsto da tempo su via Tre Fontane (adesso è uno spiazzo sterrato, ndr), abbiamo disponibile la somma di 170mila euro per sistemarlo. Una cifra che però non è sufficiente per portare a compimento l’opera: per questo abbiamo chiesto alla proprietà di cedere gratuitamente l’area per il parcheggio». L’operazione è tra l’altro prevista anche nel decreto di trasferimento emesso dal Tribunale fallimentare.
Si conoscerà qualcosa in più sul futuro di Grotta Parlanti dunque alla fine dell’estate, massimo in autunno. Potrebbe essere una svolta non solo per Monsummano. L’indotto che andrebbe a generare un investimento di questo tipo è quantificabile in diversi milioni di euro, ne gioverebbe anche l’occupazione. Lo stabilimento è formato da una trentina di beni, circa 40mila metri quadrati di superficie. Il nucleo centrale è rappresentato dal grande albergo, disposto su quattro piani più il seminterrato, il tutto con 78 camere, ristorante e servizi vari. Poi c’è la parte termale vera e propria, disposta su due piani fuori terra, con la grotta termale naturale, la sala congressi o sala polivalente, le piscine coperte e quella esterna, la palestra, i parcheggi e il viale d’accesso sulla via Francesca Nord, il verde con alberi di alto fusto e annessi vari. Edifici e spazi tutti da ristrutturare e rendere attuali alle esigenze. Ci vorranno degli anni, ma mai come adesso siamo vicini alla ripartenza.
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