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Montecatini, restauro di pitture e stucchi in Comune. A marzo verrà conclusa la prima fase

di Luca Signorini
Montecatini, restauro di pitture e stucchi in Comune. A marzo verrà conclusa la prima fase

Da due anni le impalcature coprono le opere di Galileo Chini, un cantiere affidato all’Istituto per l’arte e il restauro di Firenze

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Montecatini Dovrebbe essere conclusa nel mese di marzo la prima fase del restauro che interessa le pitture murali, opera di Galileo Chini, che ornano lo scalone principale del municipio di viale Verdi. Gioielli artistici realizzati tra il 1918 e il 1920, insieme ai velari del primo piano, al grande lucernario e alle vetrate degli uffici e delle ex poste, oggi adibite a sala museale (il Moca). Il cantiere copre queste opere da un paio di anni. Durante lo smontaggio delle impalcature, nel mese di aprile, un restauratore controllerà poi le operazioni ed «eseguirà la stuccatura e la ripresa pittorica finale».

L’aggiornamento sullo stato dell’arte (è il caso di dirlo) è stato fornito dalla vicesindaca Beatrice Chelli su un’interrogazione del consigliere Andrea Bellettini (gruppo Fanucci Sindaco), in quanto «il nostro palazzo comunale ha una valore storico artistico che pochi altri edifici in città, escluso i complessi termali, possono vantare e per questo, dopo quasi due anni dall’inizio dei lavori, viene spontanea una domanda: ma quando toglieranno i ponteggi e si potrà ri-ammirare a pieno le bellezze del nostro Comune?».

Quanto ai costi, sono lievitati da oltre 25mila a quasi 41mila euro, soldi che l’amministrazione ha trovato nello scorso e in questo bilancio. Dell’intervento, affidato nella forma di cantiere-scuola, se ne occupano professori e allievi dell’Istituto per l’arte e il restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze, sotto la sorveglianza della Soprintendenza che dovrà tenere il già richiesto sopralluogo finale e che si muove sempre adagio allungando i tempi di conclusione delle opere sottoposte a tutela. Il lavoro comunque non si concluderà tra uno o due mesi. L’area da restaurare è infatti molto più ampia e passerà da un nuovo incarico che il Comune dovrà affidare. Non meno rilevante è il tema delle infiltrazioni dalla copertura. Come ha informato viale Verdi, «l’intervento risolutivo è legato a un progetto da effettuarsi in modo strutturato, integrato col restauro dei velari e risolutivo su tutta la copertura. È in corso una stima del costo dei lavori».

Per Bellettini «il palazzo comunale è uno dei tanti tesori di Montecatini che merita maggiore cura e attenzione e si sta lentamente deteriorando. Basta salire le scale al primo piano per vedere che parte dei velari del Chini sta cadendo e ci sono pezzi di vetro appoggiati alla rete di protezione. Continueremo a batterci per mantenere i nostri tesori e dare valore alla nostra cultura, è anche da queste cose che bisogna essere orgogliosi di essere Montecatinesi». 

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