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Due ambulanze per le associazioni: Pescia si mobilita con una raccolta fondi

di Maria Salerno
Due ambulanze per le associazioni: Pescia si mobilita con una raccolta fondi

L’iniziativa di Misericordia e Pubblica Assistenza. Mancano 40mila euro per l’acquisto

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Pescia Misericordia e Pubblica Assistenza di Pescia unite nella ricerca di fondi per l’acquisto di due mezzi di soccorso. Si chiama “Tutti per due” l’iniziativa, presentata ieri mattina a Palazzo del Vicario alla presenza del sindaco Riccardo Franchi, dell'assessore Maurizio Aversa e di don Valerio Mugnaini, che si propone come finalità quella di reperire le risorse necessarie per completare l’acquisto di due autoambulanze al servizio della comunità.

Entrambe le associazioni, infatti, hanno partecipato al bando “Mettiamoci in moto”, promosso dalla Fondazione Caript, ottenendo un contributo di 30mila euro ciascuna per rinnovare il parco mezzi utilizzato per servizi di trasporto sanitario, di pronto soccorso e servizi di trasporto sociale. Ma per finalizzare l’acquisto mancano all’appello circa 40mila euro, così Misericordia e Pubblica Assistenza hanno dato vita a una raccolta fondi che ha visto l’organizzazione di una serie di eventi e in prima linea molti esercenti del territorio, che generosamente hanno dato il proprio contributo. Inoltre, domenica alle 15,30 andrà in scena al Teatro Pacini di Pescia la commedia “Cocco di mamma” di Valerio di Piramo, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’iniziativa. Chi lo desidera può acquistare i biglietti nelle sedi delle associazioni.

«È bello e insolito allo stesso tempo vedere due divise diverse mettere da parte i campanilismi per conseguire il medesimo obiettivo – ha sottolineato il sindaco Franchi – questo vuol dire voler bene alla comunità». Il primo cittadino ha evidenziato il ruolo chiave esercitato dal volontariato all’interno delle piccole realtà come Pescia, il cui apporto non è sono nell’ambito del soccorso sanitario, ma anche in quello sociale. «I volontari si assumono responsabilità importanti – ha detto Paolo Baldini della Pubblica Assistenza – ricevono una formazione adeguata, senza la quale non si sale in ambulanza, per questo sarebbe importante tributargli un giusto riconoscimento istituzionale e professionale che dà dignità a chi lavora in quest’ambito». Si tratta di associazioni che storicamente nascono dal basso, da una volontà popolare. «Tra di noi non ci sono manager, né amministratori delegati – ha ricordato Niccolò Guarnieri della Misericordia – solo persone animate da un forte spirito di comunità e oggi la comunità è chiamata ad aiutare la comunità».

I volontari, intervenuti numerosi ieri mattina, hanno evidenziato inoltre l’esigenza di accrescere il loro numero. Allo scopo hanno invitato i ragazzi a partecipare al bando del servizio civile regionale. «Fare volontariato non è andare solo sull’ambulanza – ha affermato Simone Sartini della Misericordia – qualcuno dice di non essere adatto perché soffre la vista del sangue, ebbene, chi viene da noi non necessariamente deve misurarsi col sangue. Ci servono persone che rispondono al telefono e siano in grado di dare risposte chiare alle domande, persone che accompagnino gli anziani a fare la spesa o una terapia o un esame medico. Insomma chiunque voglia avvicinarsi al nostro mondo sarà bene accolto».

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