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Valdinievole, accordo tra servizi sociali e Centri per l’impiego per favorire l’occupazione delle persone fragili

Valdinievole, accordo tra servizi sociali e Centri per l’impiego per favorire l’occupazione delle persone fragili

Nasce un’équipe multidisciplinare tra Sds e Arti che coinvolge 400 utenti

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Montecatini Servizi sociali e Centri per l’impiego fanno squadra per accompagnare nel mondo del lavoro le persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale. In Valdinievole nasce il “Servizio integrato inclusione e lavoro”, con la firma ieri mattina in Comune a Montecatini del protocollo d’intesa tra la Società della salute della Valdinievole, l’Agenzia regionale per l’impiego (Arti) di Pistoia e Lucca e la Federsanità dell’Anci Toscana.

Il servizio prevede un’équipe multidisciplinare che nella Zona distretto elaborerà e seguirà percorsi personalizzati di inclusione e cittadinanza calibrati sulle esigenze e i particolari bisogni complessi di persone già seguite dai servizi sociali, avrà le sedi operative a Monsummano e Pescia (dove si trovano i Centri per l’impiego del territorio) e coinvolge oltre 400 persone. La Valdinievole è la prima zona toscana a formalizzare questo genere di collaborazione tra servizi sociali, sociosanitari e del lavoro.

«L’obiettivo è la presa in carico unica e integrata con personale dedicato e basata sulla collaborazione tra ambito sociale e politiche del lavoro – hanno spiegato le assessore regionali a formazione e lavoro Alessandra Nardini e al sociale Serena Spinelli – l’équipe potrà farsi carico a 360 gradi dei bisogni delle persone che vivono situazioni di svantaggio multidimensionale, povertà ed esclusione sociale, e presentano bisogni complessi che richiedono un approccio unitario e multidisciplinare promuovendo dunque la cultura dell’inclusione e dell’integrazione sociale ed economica». Ha aggiunto la presidente della Sds Simona De Caro: «L’integrazione tra Centri per l’impiego e servizi territoriali e tra pubblico e privato, la corresponsabilità nella costruzione del progetto di inclusione, il protagonismo delle persone che sono in cerca di nuove opportunità di riscatto sociale e economico sono gli ingredienti innovativi di questi percorsi, ricchi di professionalità, sensibilità e cooperazione». «Costruire un percorso di inclusione socio lavorativo attraverso una rete così articolata e integrata pubblico/privato garantisce una presa in carico appropriata, personalizzata e orientata alla promozione dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei cittadini beneficiari», ha sottolinea il direttore della Società della Salute della Valdinievole Stefano Lomi.

L’approccio multidisciplinare offre il vantaggio concreto di approfondire la conoscenza delle singole situazioni e di progettare percorsi personalizzati, calibrati sulle caratteristiche delle persone, le loro potenzialità e i loro bisogni. La persona è al centro del progetto: la richiesta di aiuto ai servizi trova risposte nel coinvolgimento attivo della rete territoriale, delle comunità locali, degli enti del terzo settore così come delle imprese. Il Servizio integrato inclusione e lavoro si configura come di secondo livello, dunque non ad accesso diretto ma entrerà in gioco dopo la segnalazione da parte di altri servizi ed enti del terzo settore. La nuova équipe unica sociale-lavoro avrà inizialmente una composizione “essenziale” della quale faranno parte personale dei servizi sociali e operatori dei Centri per l’impiego, per poi ingrandirsi in una versione “allargata”, in cui entreranno tutti i servizi pubblici e i soggetti del terzo settore chiamati in campo. «Il Siil non duplicherà i servizi esistenti, ma produrrà una integrazione strutturale diretta a favorire i percorsi di occupabilità di persone con bisogni complessi, tutelando le loro aspirazioni», hanno evidenziato le assessore regionali Nardini e Spinelli, presenti ieri mattina a Montecatini. l

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