Il Tirreno

Montecatini

I danneggiamenti

Montecatini, vandali scatenati a inizio anno. Divelti lampioni e vasi per i fiori

di Simona Peselli
Alcuni esempi di atti vandalici negli ultimi giorni in città
Alcuni esempi di atti vandalici negli ultimi giorni in città

E nonostante l’ordinanza, decine di botti a Capodanno in piazza del Popolo

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Pineta chiusa di notte e ingresso a pagamento di giorno, tranne che per residenti e turisti ospiti negli alberghi. Stop ad eventi in piazza finché non sarà organizzata la giusta sicurezza e tutela del decoro urbano. La proposta choc arriva da Giovanni Biondi, presidente dell’Assohotel Confedercenti, che dice la sua di fronte agli ennesimi episodi vandalici che hanno colpito la pineta e il centro di Montecatini. Ma anche Sandra Magnani, presidente della neonata associazione di commercianti e cittadini Ama Montecatini Terme, si esprime su ciò che è accaduto in questi primi giorni del nuovo anno. «Escrementi vari in pineta - dice Biondi - bivacchi sul prato, lampioni divelti. Servono telecamere e un ingresso controllato e a pagamento nel parco termale. È fondamentale affrontare il problema insieme all’amministrazione».

«La pineta di Montecatini è un bene di tutti noi cittadini - prosegue - attraverso la tassa di soggiorno il Comune investe quasi 400mila euro per il verde, noi albergatori siamo i primi ad essere coinvolti in questa cosa. Spendendo tutti questi soldi è doveroso combattere il degrado, le baby gang e tutelare la pineta come bene cittadino. Noi albergatori diamo al Comune una bella quantità di soldi con la tassa di soggiorno grazie alle nostre strutture. La pineta va assolutamente chiusa la notte. Se ci sono spettacoli si aspetta che finiscano e poi va chiusa con un servizio di vigilanza interno».

Va avanti ancora il presidente dell’Assohotel: «Quest’anno la tassa di soggiorno quasi raddoppia e gli introiti saliranno a circa 3 milioni di euro l’anno. Visto la situazione delle Terme la pineta deve diventare un giardino botanico. Sarebbe bene fare entrare solo i turisti che pagano la tassa di soggiorno e i residenti di Montecatini. Chi arriva da fuori potrebbe pagare un biglietto, anche simbolico. Dobbiamo fare qualcosa: siamo di fronte agli ennesimi atti vandalici in pineta negli ultimi mesi. Dato che noi albergatori siamo i principali artefici dei soldi che vengono investiti vogliamo essere ascoltati nel prendere le decisioni».

Lampioni divelti, marciapiedi e androni dei palazzi usati come gabinetti, distrutti i conchini per i fiori nella discesa del palazzo comunale di viale Verdi, e poi cestini rimossi dai loro sostegni, le reti di protezione del giardino dell’hotel La Pace abbattute, lo stesso allo stabilimento Tamerici, rifiuti abbandonati e discariche in varie zone del centro. Nella zona di corso Matteotti soltanto grazie ai sistemi di allarme privati sono stati evitati almeno tre furti in abitazioni. È andata peggio per molti automobilisti che si sono ritrovati vittime di spaccate ai vetri dei propri veicoli.

«Ma non solo - afferma Sandra Magnani - abbiamo saputo che proprio durante le feste ci sono stati tentativi di scasso ad alcune saracinesche di negozi. In piazza del Popolo intorno alla pista di pattinaggio si sono creati punti di aggregazione di bande giovanili che hanno infastidito le persone durante tutte le vacanza di Natale. Questi intrattenimenti che rimangono aperti fino a tarda notte non vanno bene, non aggiungono valore a Montecatini. Finché non sarà organizzato un giusto sistema di sicurezza e di controllo le feste di musica in piazza andrebbero evitate. Sono stati sparati fuochi in piazza in mezzo a centinaia di persone e non si sa se erano a norma di legge (sicuramente è stata violata l’ordinanza di divieto imposta dall’amministrazione, ndr). Solo per miracolo non è accaduto nulla di grave».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
Inquinamento

Pozzi inquinati a Lucca, la contaminazione si allarga: Tht rilevato anche a Capannori

di Gianni Parrini
Speciale Scuola 2030