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Tagli all’ospedale, parole forti del vescovo: «L’Asl ne chiarisca i motivi»


	La sala d'aspetto del pronto soccorso dell'ospedale di Pescia
La sala d'aspetto del pronto soccorso dell'ospedale di Pescia

Monsignor Tardelli invita a fornire ulteriori spiegazioni sulla sforbiciata estiva ai posti letto

30 maggio 2024
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Pescia «Le notizie apparse sui quotidiani locali circa la riduzione dei posti letto all’ospedale dei Santi Cosma e Damiano di Pescia destano perplessità e non poche preoccupazioni. Le spiegazioni fornite, almeno per quanto riportato nei citati quotidiani non sono molto chiare. La domanda è semplice: di questi posti letto che si vanno ad eliminane nel periodo estivo, c’è necessità nell’ospedale di Pescia oppure no? Una chiara risposta a questa semplice domanda sembrerebbe davvero essere importante per la popolazione».

Fa parecchio rumore l’uscita pubblica del vescovo monsignor Fausto Tardelli in merito alla sforbiciata dei posti letto nel periodo estivo - da giugno a ottobre - all’ospedale della Valdinievole, denunciata dal comitato Ri-nascere e dalla Funzione pubblica della Cgil, e poi confermata dalla stessa Asl Toscana Centro.

Il vescovo interviene a gamba tesa, con toni che hanno pochi precedenti sul nostro territorio. La stessa diocesi di Pescia parla di «notizie preoccupanti», di una «vicenda negativa per l’andamento e le funzionalità dell’ospedale della Valdinievole che apre a non poche riflessioni», «con conseguente diminuzione dei servizi sanitari e delle prestazioni mediche per tutti gli utenti». Il vescovo e la diocesi si fanno portavoci della popolazione della Valdinievole, «che auspica una concreta inversione di tendenza al depotenziamento dell’ospedale e spera di vedere nel più breve tempo possibile azioni positive e reali volte al rinforzo di tutti i reparti e servizi offerti dall’ospedale Cosma e Damiano di Pescia».

Il quadro è serio: la sforbiciata estiva riguarda 22 posti letto chirurgici del setting D e una quindicina nell’area medica di day surgery. Una riorganizzazione temporanea necessaria per permettere al personale ospedaliero di fruire delle ferie estive obbligatorie, come la stessa Asl Centro ha specificato.

Questa la spiegazione dell’azienda sanitaria: «È proprio nell’ambito medico che emerge la necessità di lasciare invariato il numero dei posti letto, anche in ragione dell’aumento del numero di accessi provenienti dal pronto soccorso. A differenza degli anni scorsi, dunque, i setting di area medica resteranno sempre e completamente operativi proprio per accogliere quei pazienti che, risentendo delle alte temperature estive, spesso si scompensano, andando incontro a episodi clinici acuti. La riorganizzazione interessa invece l’area chirurgica dove nulla cambierà per i pazienti, ai quali continueranno ad essere garantiti gli interventi, fatta eccezione della diversa collocazione nel setting di ricovero». «Non verrà interrotta l’attività chirurgica», ha evidenziato l’Asl. l

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