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Montecatini, abbattuti ventuno alberi in pineta

Montecatini, abbattuti ventuno alberi in pineta

Revocata l’ordinanza di chiusura di una parte del parco termale

23 aprile 2024
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Montecatini La loro fine era annunciata ed è arrivata. Il de profundis per altri ventuno alberi all’interno della pineta, nei pratoni tra le Tamerici e la Torretta. L’abbattimento è stato effettuato nei giorni scorsi e ancora tronchi e rami si trovano adagiati sull’erba nella porzione nord del parco termale.

L’operazione è stata condotta dal Comune - ricevuto il via libera della Soprintendenza arrivato all’inizio di aprile - dopo la relazione tecnica dell’agronomo David Cappelletti, lo stesso che nei mesi scorsi per il tramite della cooperativa Arkè «ha eseguito il controllo dello stato fitosanitario e biomeccanico di parte del patrimonio arboreo del comune di Montecatini Terme, valutando le alberature mediante l’applicazione della metodologia denominata Vta». In sostanza una attenta e dettagliata analisi di tutte le parti della pianta (zolla e radici, colletto, fusto, castello, branche, rami primari e secondari, chioma) per arrivare a valutare le sue condizioni fitosanitarie e fitostatiche, in modo da individuare sintomi e difetti che ne possono compromettere la stabilità e sollecitarne il rischio di caduta.
 

Gli alberi di via Sardegna (undici rimossi) e della pineta sono le “vittime” più recenti e illustri di questa ricognizione al patrimonio arboreo cittadino considerato a rischio crollo, una questione diventata un’emergenza dopo la tempesta di pioggia e vento che si è abbattuta su Montecatini nel novembre scorso e che ha provocato decine di cedimenti di alti fusti (tre di questi proprio all’interno del parco termale), mandando in tilt la città (con la chiusura al traffico dei viali alberati a nord, dove molti pini sono venuti giù) e sollevando polemiche a non finire, tornate tra l’altro di recente in consiglio comunale in particolare proprio per la pineta.

In quei giorni la zona oltre le Tamerici era stata oggetto di un’ordinanza del sindaco che aveva disposto la chiusura dell’area per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità, in attesa appunto di una valutazione specifica delle alberature presenti e se queste dovessero essere abbattute, tutte o alcune. Cosa poi avvenuta, dunque il provvedimento da allora in vigore può essere ora revocato con il parco termale che è ritornato tutto fruibile in sicurezza. 
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