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Paura e preoccupazione

Montecatini, l’omicidio e poi il maxi rogo: il caso sicurezza arriva in Parlamento

di Luca Signorini
Montecatini, l’omicidio e poi il maxi rogo: il caso sicurezza arriva in Parlamento

La politica, dal centrodestra al centrosinistra, chiede soluzioni per l’ondata criminale che affligge la città

27 marzo 2024
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MONTECATINI. Dopo quella presentata da Marco Furfaro, deputato pistoiese del Partito democratico, adesso firma un’interrogazione parlamentare anche Ettore Rosato, vicesegretario nazionale di Azione, su sollecitazione della consigliera comunale cittadina Helga Bracali.

Il caso
Il caso sicurezza a Montecatini, scoppiato dopo gli eventi dell’ultima settimana (prima l’omicidio nell’ex hotel Impero e poi il maxi incendio che ha distrutto il pub Principe nella parte storica del Kursaal), arriva dunque all’attenzione del governo e degli eletti nell’emiciclo. Entrambe le interrogazioni sono rivolte al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ex prefetto di Roma e capo di Gabinetto al ministero. Se Furfaro chiede interventi «contro racket e criminalità organizzata che da tempo infestano il territorio e la città di Montecatini»; Rosato si rivolge al ministero «al fine di aumentare il livello di sicurezza e la capacità di contrastare il dilagare di episodi di criminalità», sollecitando il potenziamento «del presidio della polizia nel comune di Montecatini Terme, anche mediante individuazione del commissariato locale quale sede di primo livello di pubblica sicurezza, come inizialmente concordato con l’amministrazione comunale». Il nuovo commissariato di viale Adua è stato inaugurato nel gennaio del 2020, «il quale stando agli accordi presi, sarebbe dovuto diventare una sede di primo livello con conseguente ampliamento dei margini di intervento e incremento del personale impegnato sul territorio», scrive Rosato nel testo dell’interrogazione parlamentare.

Le richieste

Si muovono dunque le opposizioni per dare risalto alle ultime vicende avvenute in città e per chiedere soluzioni, mentre per ora non si apprende invece di prese di posizione dei rappresentanti dei partiti al governo, tanto che il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai (appena nominato dalla segretaria Elly Schlein quale responsabile nazionale del partito per le aree interne, montane e periferiche) sottolinea «il silenzio dei parlamentari eletti nei collegi uninominali in Valdinievole, Riccardo Zucconi e Patrizio La Pietra (entrambi di Fratelli d’Italia, ndr)». «La sicurezza è competenza dello Stato centrale – aggiunge – i cittadini sono preoccupati per quanto sta avvenendo a Montecatini. Il Governo batta un colpo». La città è ancora sotto choc per quanto avvenuto: prima l’omicidio di un 26enne egiziano in una camera di un hotel abbandonato di viale Bicchierai, ritrovato cadavere dopo un mese; poi all’alba di sabato 23 marzo l’incendio che ha incenerito un pub e discoteca riaperto nell’estate di due anni fa nella parte storica del Kursaal, che oltre a distruggere l’attività e fare un milione e mezzo di danni, potrebbe aver compromesso anche la struttura di questa parte del complesso, che resterà sotto sequestro e inagibile per chissà quanto. Vista l’escalation, lunedì 25 marzo si è svolto un vertice in prefettura sulla sicurezza: chiesti al Comune un potenziamento dell’illuminazione pubblica, di sollecitare i proprietari e l’Isveg (l’Istituto per le vendite giudiziarie) a mettere in sicurezza le strutture abbandonate per evitare bivacchi e occupazioni abusive, e anche di utilizzare il metodo delle ordinanze comunali per intimare la messa in sicurezza dei luoghi privati.

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