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Sos dalla Misericordia di Pescia: «Le bollette raddoppiate mettono a rischio i servizi»

Annalisa Ercolini
Due mezzi della Misericordia di Pescia
Due mezzi della Misericordia di Pescia

Il presidente Valbonesi ricorda la novità del centro prelievi e ringrazia i pesciatini per la generosità nella raccoltaa favore dei cittadini ucraini

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Pescia. La storia di fede della Misericordia pesciatina si è trasformata negli anni in un servizio di dedizione alla popolazione locale. Il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, qualche settimana fa, a Roma ha rivolto un forte incoraggiamento a tutte le Misericordie: «La natura d’associazione laicale-cattolica delle nostre confraternite è finalizzata alla carità e alle varie forme di soccorso e di servizio, insieme alla formazione delle coscienze nello spirito del Vangelo e della dottrina della Chiesa». Ha proseguito invitando le Misericordie a «fare ancora di più per le vittime innocenti della guerra in Ucraina».
 
È stato così anche per la Misericordia di Pescia, che prontamente si è attivata nella raccolta di generi alimentari a lunga conservazione, prodotti per l’infanzia, medicinali e materiale sanitario e prodotti per l’igiene personale. E ancora coperte e generi vari. «Abbiamo aderito all’iniziativa delle Misericordie della Toscana – racconta il governatore Roberto Valbonesi – è stato accumulato tutto quello che ci hanno richiesto in abbondanza e poi lo abbiamo spedito al punto dedicato». Dopo la consegna, l’associazione ha ringraziato sulla sua pagina Facebook: «Siamo rimasti sbalorditi dalla sensibilità, la generosità e la partecipazione che i nostri concittadini hanno espresso in opere di misericordia. Acqua per gli assetati, cibo per gli affamati e vestiti per gli ignudi. Esprimiamo un grande ringraziamento a nome di chi non potrà farlo personalmente. Infinitamente orgogliosi di Voi. Vi terremo aggiornati se iniziasse una nuova raccolta».
 
Il dubbio è proprio questo. Ricomincerà una nuova raccolta? «Al momento non lo sappiamo. È stata organizzata con l’unità pastorale di S. Stefano e S. Michele, una via crucis, in comunione con Papa Francesco nella consacrazione della Russia e dell’Ucraina al cuore Immacolata di Maria». Purtroppo, oltre alla guerra, il volontariato in generale sta scivolando verso un’altra sofferenza quella del rincaro bollette di luce e gas. Le associazioni della Toscana non ce la fanno a reggere a causa del rincaro del costo delle bollette anche del 50%. «Grande rammarico per la situazione attuale – ammette Valbonesi – alla quale si aggiunge anche la nostra situazione. L’aumento delle bollette ci fa “zoppicare”. È arrivata la fattura della corrente elettrica e del gas e sono raddoppiate. Una bolletta di 800 euro, ora è di 1.600 euro». Senza contare l’acquisto del carburante per i mezzi che sta diventando la spesa più inaccettabile. «È difficile poter sopperire a questi rincari, anche noi come le altre associazioni, diversifichiamo i servizi e i mezzi sono indispensabili». 
 
Un grido d’allarme doppio perché il centro prelievi della Misericordia ristrutturato con nuovi ambulatori non è partito bene: «Non riusciamo a farlo decollare – lamenta Valbonesi – Al momento non ci sono code, perciò la lista di attesa è di facile accesso e si può prenotare telefonicamente al numero dedicato. L’ambulatorio è sempre aperto, tutti i giorni da lunedì al venerdì dalle 7 alle 10. Da ricordare che l’ingresso del centro prelievi è da Chiasso della Contea mentre per chi ha difficoltà motorie e necessita dell’uso dell’ascensore è facilitato perché può accedere da piazza Mazzini anche con carrozzina e accompagnatore». 

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