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Montecatini

Guerra a chi farà ritardare i lavori

Il progetto della piscina termale alle Leopoldine
Il progetto della piscina termale alle Leopoldine

Apam chiede lo stop alle polemiche e l’avvio dei cantieri alle piscine

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Basta con le polemiche sulle Terme: l’unica cosa di cui c’è bisogno adesso è avviare i lavori per la realizzazione dei complessi di piscine termali alle Leopoldine ed alla Salute, così come previste dal piano industriale delle Terme e dai progetti dell’architetto Massimiliano Fuksas. Parole di Giuseppe Boldrini, che a nome dell’Apam interviene per sottolineare anche che «ciò che le forze imprenditoriali, e la città, vogliono sapere adesso è quando partiranno i lavori per la realizzazione di questi impianti e quanto tempo occorrerà per terminarli».

Boldrini ricorda infatti che all’illustrazione del Masterplan l’architetto disse che «era necessario far presto e pose come traguardo la necessità di avviare i cantieri entro il 31.12.2007, per poter terminare le opere con l’inizio della stagione 2009. E chiese poi la collaborazione degli enti preposti (Sovrintendenza, Regione, Comune e Provincia) per riuscire a rispettare questa tempistica, ricevendo, almeno a parole, ampie rassicurazioni. Noi chiediamo adesso ai soci proprietari delle Terme di Montecatini, al consiglio di amministrazione delle Terme e a tutte le istituzioni di impegnarsi formalmente a rispettare tali scadenze, e a mettere la società nelle condizioni di avviare e terminare le opere nei tempi previsti. Mettendola anche finanziariamente, nelle condizioni di poter avviare i cantieri».

Senza la rapida realizzazione delle opere previste nel piano industriale e nel masterplan di Fuksas, dice l’Apam, non vi potrà essere che «un continuo declino del turismo cittadino e un crollo di tutto l’indotto, a partire dal comparto commerciale, con la perdita di oltre 5000 posti di lavoro. Il tempo dei discorsi e delle polemiche è finito: l’attuale consiglio delle Terme deve dare il via ai lavori».

Secondo gli albergatori le componenti per avviare i lavori ci sono tutte: «C’è un progetto, c’è la volontà delle Terme di procedere speditamente nella realizzazione del piano, c’è (almeno nelle dichiarazioni) una volontà politica di aprire velocemente i cantieri, mettendo la società nelle condizioni di avviare gli investimenti. Adesso è imperativo procedere alla realizzazione delle nuove strutture termali che la città attende ormai da decenni. Attorno a questi obiettivi ed al rilancio turistico termale si devono stringere tutte le forze economiche e politiche della città, per evitare nuovi blocchi o ritardi che risulterebbero fatali e trascinerebbero Montecatini verso il collasso economico».

Per chiudere, Boldrini lancia un avvertimento: «Siamo pronti ad entrare in guerra aperta contro chiunque voglia affossare le Terme di Montecatini e l’economia turistica cittadina».

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