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Gli scenari

Carrarese in B, dove giocheranno gli azzurri? Il patron indica uno stadio “amico”

di Massimo Braglia

	Gemignani (in camicia bianca) riceve la coppa di Matteo Marani
Gemignani (in camicia bianca) riceve la coppa di Matteo Marani

Tanti i ringraziamenti dal proprietario della società

10 giugno 2024
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CARRARA. «Il premio promozione? Lo avevamo già fissato a inizio stagione, noi ci abbiamo sempre creduto. Siamo partiti con la voglia di vincere e aver raggiunto questo traguardo è bellissimo». Manrico Gemignani, imprenditore, è proprietario e rappresentante della società. Ci ha creduto tantissimo, in questa B, ma in premessa ci tiene a parlare degli avversari: «Prima di tutto, esprimo il massimo rispetto per il Vicenza, ha fatto un grande cammino, è giusto riconoscerlo, come è giusto riconoscere che noi abbiamo fatto qualcosa di importantissimo e meritato».

I ringraziamenti

«Sì, vorrei ringraziare molti e spero di non dimenticare nessuno, partirei dalla sindaca Serena Arrighi, che grazie alla deroga ci ha fatto giocare in questa cornice di pubblico così meravigliosa, ringrazio i tifosi tutti, per quanto ci hanno sostenuto e per queste coreografie eccezionali, e poi ringrazio la squadra, i ragazzi, lo staff, mister Antonio Calabro si è rivelato un ottimo inserimento è stata la svolta. Ma vorrei ringraziare anche la Lega di serie C, nella persona del suo presidente Matteo Marani, che ha organizzato una giornata perfetta, al pari di prefetto, questore e tutte le forze dell’ordine, e un grazie anche all’ex sindaco Angelo Zubbani, perché nel momento del fallimento ha permesso di risollevare la squadra. Un pensiero di gratitudine anche a mister Silvio Baldini, che mi ha insegnato cosa vuol dire sognare e fare un percorso, da amico».

Lo stadio per la B e cosa manca

E ora dove giocheremo? «Speriamo Pisa, anzi, so che la cosa è bene indirizzata grazie alla sindaca, ringrazio fin da ora l’amministrazione di Pisa. E però il nostro obiettivo è giocare quanto prima in questo stadio, e sempre la sindaca e l’amministrazione è molto sensibile, quindi auspico che tutti e tutto il consiglio comunale siano compatti nel permettere ai nostri tifosi di seguire la serie B in questo stadio». A proposito di stadio, cosa manca è noto: ci vogliono i tornelli, una videosorveglianza rafforzata, i nuovi fari per la luce; per quanto riguarda la capienza, si può avere la deroga, per aumentarla con qualche fila di rettilineo bisognerebbe abbattere le recinzioni in vetro, e interrare le panchine, oltre ai servizi igienici, e la nuova tribuna stampa. Insomma non cose da poco.

La stagione

Torniamo sul piano tecnico: quando avete capito che la vittoria della B era alla portata? «Direi dopo la partita vinta con il Perugia in casa, perché arrivare terzi era fondamentale, e siamo stati la migliore terza proprio a discapito del Vicenza». Insieme al professor Gualtiero Magnani, Manrico Gemignani sottolinea un altro aspetto: «Il professore mi diceva che in realtà la Carrarese non era mai promossa in serie B: ha disputato due campionati, 76 anni fa l’ultimo, ma non era mai promossa; era stata ammessa, nel dopoguerra, insieme ad altre squadre che avevano ben figurato nella C precedente. Insomma, un traguardo doppiamente storico, per la città. Siamo tutti contenti».

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