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Massese. Inibito il dg Cantoni

di Alessandro Tabarrani
Augusto Cantoni, dg della Massese
Augusto Cantoni, dg della Massese

Dopo il match contro lo Zenith disse: «Gli arbitri sono la magagna di questo sport». Contestate le dichiarazioni a un giornale online: la società pagherà 600 euro di multa

30 marzo 2024
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MASSA. Doccia fredda per la dirigenza della Massese. Il Tribunale Federale Territoriale della Figc ha infatti deciso tre mesi di inibizione per il direttore generale bianconero, Augusto Cantoni, e la multa di 600 euro nei confronti della stessa società bianconera.

Una decisione financo inaspettata, arrivata proprio nel momento più importante del campionato e che fa riferimento alla gara di andata del campionato d’Eccellenza tra Zenith Prato e Massese, disputata il 23 dicembre scorso. Alla partita, terminata 3 a 3 con un finale arroventato nel quale la Massese vide sfuggire la vittoria proprio negli ultimi istanti di gioco, seguirono parecchie critiche da parte della dirigenza bianconera circa l’operato arbitrale. Una posizione particolarmente polemica verso l’arbitro, fu espressa dallo stesso Cantoni attraverso delle dichiarazioni poi riprese dagli organi di informazione. La decisione del Tribunale Federale è stata preceduta da un dibattimento alla presenza dello stesso dg zebrato, che, ovviamente, ha rappresentato anche la società apuana, assistito dal legale di fiducia. A Cantoni sono state contestate le dichiarazioni espresse su un quotidiano on line, ritenute lesive dell’arbitro e dell’intera categoria arbitrale, al termine della suddetta partita tra lo Zenith Prato e la Massese.

Alla fine del dibattimento, dopo aver analizzato le dichiarazioni di Cantoni, sono state accolte le richieste del Sostituto Procuratore, Loredana Fardello, facendo riferimento soprattutto all’utilizzo della parola “magagna” che, come si legge nell’impianto del deferimento, «era riferita a tutta la categoria arbitrale con carattere di generalità, espressioni quindi che rivestono il carattere di offesa all’intera categoria».

«Non fa parte della mia etica appellarmi al comportamento arbitrale - aveva detto Cantoni -, ho sempre accettato il risultato a prescindere. Oggi però non ci sto, non posso accettare che un arbitro con le sue decisioni cervellotiche alteri in modo così eclatante un risultato. Veder sfuggire per errori arbitrali una vittoria ottenuta meritatamente sul campo fa decisamente rabbia. Si nota benissimo, a partire dai quartieri professionistici, che gli arbitri sono ormai la magagna di questo sport».

La linea difensiva del direttore generale, basata sulla non offensività della parola “magagna”, è stata dunque bocciata e, di conseguenza, decisa l’inibizione di Cantoni per tre mesi e, a rimorchio, la multa di 600 euro alla Massese.

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