GLI AVVERSARI
Riganò, il pericolo numero uno delle zebre
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MASSA. Un'autorete, un rigore, una traversa e una doppietta di Christian Riganò, sette gol in sette giornate. Il Jolly e Montemurlo domenica scorsa ha battuto in rimonta (3-2) il Pietrasanta Marina, confermando che al"Nelli" di Oste ne possono accadere davvero di tutti i colori. Naturalmente il pericolo numero uno per la Massese è bomber Riganò. L'ex viola con all'attivo 138 reti nei club in cui ha giocato si è rimesso le scarpette e ha iniziato a sudare al campo Nelli di Montemurlo quest'estate. L'attaccante ex Fiorentina è la ciliegina sulla torta per il gruppo allenato da Simone Settesoldi. Dopo gli arrivi dei centravanti Cardillo e Lupetti e del centrocampista Kamberri e dei difensori De Felice e Lupetti ora un grande giocatore che non è sola una scelta tecnica ma anche di immagine. Riganò è arrivato a Montemurlo dopo la parentesi Rondinella, in Promozione, dove in 8 presenze ha segnato 10 goal. È chiaro che la sua carriera è legata alla Fiorentina dove trascinò la squadra viola dalla C2 alla serie A con 59 goal in 3 anni. La sua prima squadra professionistica (2000-2002) è stato il Taranto con 41 gol in due anni ma dopo Firenze ha lasciato un segno importante anche a Empoli con 5 goal e nel 2006/07 a Messina con 19 goal. Poi la lenta discesa con il Levante,la risalita con il Siena in A dove ha segnato solo 1 goal e le due stagioni negative con la Ternana e con la Cremonese. «Sono qui per divertirmi perché ho ancora voglia di giocare - spiega Riganò - ho messo subito in guardia i portieri che sulle palle alte, tra un po', gli anticiperò. Il dopo calcio non ci voglio ancora pensare».
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